BOZZOLO – La vicenda è apparsa sui social e in poche ore si è diffusa in paese, sollevando interrogativi e amarezza. Nella notte tra venerdì e sabato un cittadino di Bozzolo ha dovuto affrontare il dolore per la perdita della madre, trovandosi però anche a fare i conti con un ostacolo burocratico nel momento dell’ultimo saluto.
A raccontare quanto accaduto è stato lo stesso figlio attraverso un post. La donna è deceduta alla casa di riposo Monsignor Benedini di Marcaria, dove era ricoverata. Subito dopo la notizia, i familiari si sono attivati per organizzare il funerale, ma alla richiesta di sepoltura nel cimitero di Bozzolo è arrivato un diniego: la signora, infatti, non risultava più residente in paese.
Una risposta che ha lasciato sgomenta la famiglia, anche alla luce del forte legame con la comunità. La donna era nata a Bozzolo, da sempre legata al paese dove aveva costruito la propria vita: qui si era sposata, aveva cresciuto cinque figli e qui riposano già i suoi cari. Da qui lo sfogo del figlio, che ha parlato apertamente di una scelta dettata più dalla rigidità delle norme che da una valutazione umana della situazione. Il caso riporta al centro il tema dei regolamenti cimiteriali, che ogni Comune applica secondo criteri precisi, spesso legati alla residenza. Regole che, tuttavia, in circostanze come questa possono entrare in contrasto con il sentimento di appartenenza e con il desiderio delle famiglie di dare sepoltura ai propri cari nel luogo di origine.
Sulla vicenda è infatti intervenuto al più presto il sindaco di Bozzolo, Giuseppe Torchio.
“Il problema è legato all’applicazione del regolamento riferito alla residenza. Le Rsa, infatti, applicano la norma e, decorso un certo periodo di permanenza nella struttura situata in un altro Comune, provvedono al trasferimento della residenza nel luogo in cui è ubicata la Casa di riposo” spiega il sindaco.
“Nel caso segnalato, di cui sono venuto a conoscenza leggendo i social dopo la chiusura degli uffici comunali, andrebbe prevista e applicata una clausola legata alla circostanza che il cambiamento di residenza da Bozzolo a Marcaria non è dipeso dalla volontà della defunta. Per questo motivo mi sono messo in contatto con il figlio e l’ho incontrato alla Casa di riposo Monsignor Benedini di Marcaria nella giornata di ieri, appena conclusa la manifestazione del 25 aprile, insieme agli altri fratelli. In quella sede ho espresso il mio disagio per la situazione venutasi a creare. Nel frattempo la famiglia ha optato per la tumulazione nel cimitero di Castellucchio, ma ho assicurato il mio impegno a ricongiungere la signora ai propri affetti familiari nel cimitero di Bozzolo non appena sarà possibile realizzare il desiderio fortemente atteso dalla famiglia” conclude il primo cittadino.


















