MILANO – Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una nuova legge per contrastare la diffusione delle specie aliene nei laghi e nei corsi d’acqua, accompagnata da una misura della Giunta che stanzia 3 milioni di euro per interventi di tutela e risanamento delle acque lacustri. Un pacchetto normativo che punta a proteggere biodiversità, pesca e habitat naturali attraverso un approccio coordinato tra Regioni.
IL COMMENTO DI PAOLA BULBARELLI
«Con questa legge e con lo stanziamento di 3 milioni di euro – afferma Paola Bulbarelli, consigliera regionale di Fratelli d’Italia – la Lombardia compie un passo concreto e responsabile nella tutela dell’ambiente e delle risorse idriche. Per il Mantovano, terra di fiumi, laghi e riserve naturali, si rafforza una strategia che riconosce l’interconnessione tra bacini e territori: la protezione delle acque non può essere frammentata, ma deve basarsi su una visione di sistema condivisa tra Regioni».
Bulbarelli sottolinea come la legge intervenga sulla sanificazione delle carene delle imbarcazioni provenienti da altri bacini, per impedire l’introduzione di specie invasive: «È una norma innovativa che responsabilizza cittadini e turisti e protegge un ecosistema fragile, sempre più minacciato da organismi alloctoni. Ridurre il rischio di contaminazione nel Garda significa tutelare anche le acque che alimentano il Mincio e le zone umide mantovane, salvaguardando biodiversità, pesca ed equilibrio idraulico».
Accanto alla legge, la consigliera evidenzia l’importanza della misura regionale da 3 milioni di euro destinata agli enti pubblici: «Sono investimenti mirati che permettono ai Comuni di intervenire sulla qualità delle acque, sulla riqualificazione delle sponde e sulla prevenzione del degrado ambientale, con effetti positivi anche sulla salute pubblica e sullo sviluppo sostenibile».
Bulbarelli conclude: «Difendere le acque significa difendere un patrimonio vitale per i nostri territori. Questi provvedimenti dimostrano che la tutela ambientale passa da scelte serie, coordinate e fondate su basi scientifiche, capaci di guardare al futuro e di proteggere le comunità locali».
















