MANTOVA – L’ondata di caldo che sta interessando il territorio mantovano sta già producendo effetti significativi sul sistema sanitario e sui servizi di emergenza. Con l’innalzamento delle temperature, infatti, si registra un aumento sia degli interventi del pronto intervento sanitario sia degli accessi ai pronto soccorso dell’ASST di Mantova, in particolare per problematiche legate alla disidratazione e ai malori provocati dall’afa.
CON IL CALDO I SOCCORSI A PERSONE AUMENTANO DEL 15%
Secondo alcune stime dell’AAT Mantova di AREU, guidata dal dottor Pierpaolo Parogni, nelle giornate caratterizzate dal picco di calore gli interventi di emergenza sono aumentati di circa il 15% rispetto alla norma, circa due o tre pazienti al giorno, se si considera una media globale di interventi nel Mantovano poco sopra ai 20 ogni 24 ore con picchi di 30, per qualsiasi causa, indipendentemente cioè dal caldo. L’afa in pianura sta facendo crescere le richieste di soccorso, soprattutto da parte delle persone più fragili.
ANZIANI I PIÙ COLPITI: NEI PRONTO SOCCORSO MANTOVANI ACCESSI IN CRESCITA PER I MALORI LEGATI AL CALDO
A pagare il prezzo più alto delle temperature elevate sono infatti gli anziani, particolarmente esposti ai rischi della disidratazione e dei cali di pressione. Nei pronto soccorso dell’ASST Mantova si registra un incremento dei casi riconducibili al caldo. Gli accessi giornalieri direttamente collegati alle alte temperature sono una decina al giorno, su circa 230 accessi globali tra Mantova e Pieve di Coriano (non sono disponibili i dati di Asola), con un aumento cioè dei pazienti anziani che necessitano di cure per disidratazione o per malori causati dall’afa.
I SINTOMI DA NON SOTTOVALUTARE
Tra i sintomi che non devono essere sottovalutati figurano la pressione bassa, la marcata sensazione di debolezza, le vertigini e l’annebbiamento della vista. In presenza di questi segnali è importante chiedere aiuto tempestivamente e assumere liquidi freschi, evitando però bevande troppo fredde o ghiacciate.
Nei casi più gravi, in attesa dell’arrivo dei soccorsi, gli operatori raccomandano di far sdraiare la persona in una zona ombreggiata, bagnando gli arti inferiori con acqua fresca – ma non ghiacciata –. Contrariamente a quanto si pensa comunemente, in questi casi non è necessario sollevare le gambe.
I CONSIGLI CONTRO IL CALDO
Restano fondamentali anche le misure di prevenzione. Gli esperti consigliano di bere molta acqua durante tutta la giornata, prediligere frutta e verdura nei pasti principali ed evitare di uscire nelle ore più calde – in particolare tra le 11 e le 18 – e indossare abiti chiari e realizzati con fibre naturali. Quando invece si è all’aperto, è utile bagnare la testa con acqua fresca per limitare il rischio di colpi di calore e proteggersi con cappello e occhiali da sole.

















