Castelbelforte: rancori nati a scuola e covati a lungo dietro l’aggressione che ha quasi ucciso la tredicenne

BRESCIA – Un interrogatorio durato quattro ore alla presenza dei legali Daniele Delaini e Federica Brutti. E’ quello a cui sono state sottoposte ieri dal pm Ilaria Rolfi, presso il Tribunale dei Minori di Brescia, le due tredicenni che sabato scorso in un parco di Castelbelforte hanno aggredito e ridotto quasi in fin di vita una compagna di classe.  Il procedimento penale aperto è infatti per tentato omicidio. Le ragazze, che rischiano l’applicazione di misure di sicurezza come l’affido in comunità o la libertà vigilata, pare abbiano finalmente parlato anche della motivazione che le avrebbe portate a quel gesto scellerato. In particolare sembrerebbe abbiano parlato di rancori che andavano avanti da tempo e che si sarebbero alimentati tra i banchi di scuola dove la vittima era sempre stata una studentessa modello. Si sarebbero dette anche pentite di quanto fatto.
Si attende di sapere quale sarà la richiesta del pm e quale poi la decisione del Tribunale.

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