Castiglione, i Nas chiudono struttura di cure palliative abusiva. Sequestrati farmaci per 50mila euro

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE – Una sede dedicata alle cure domiciliari e palliative avrebbe operato a Castiglione delle Stiviere senza la prevista segnalazione certificata di inizio attività (Scia) all’Ats Val Padana. È quanto emerso da un controllo condotto nei giorni scorsi dai Carabinieri del Nas di Cremona, con il supporto dei militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Castiglione.

La struttura faceva capo a una società specializzata nell’assistenza domiciliare integrata e nelle cure palliative, con sede a Milano, che alcuni mesi fa aveva avviato una succursale nel Comune mantovano. Secondo quanto ricostruito dai militari, l’attività si svolgeva all’interno di un centro per corsi di formazione. Durante l’ispezione sono state trovate numerose confezioni di farmaci, in prevalenza ad azione stupefacente o assimilabile, oltre a dispositivi medici e cinque ricette rosse ancora in bianco, ma già provviste di timbro e firma del medico. Il materiale è stato sequestrato. Il valore complessivo della merce sequestrata è stimato in circa 50mila euro.

Un infermiere di 37 anni, residente a Castiglione delle Stiviere e coordinatore del gruppo impegnato nelle cure domiciliari, è stato denunciato all’autorità giudiziaria. Le contestazioni, formulate nell’ambito dell’ipotesi accusatoria, riguardano l’esercizio abusivo di attività socio-sanitaria, la mancata tenuta del registro di carico e scarico dei farmaci stupefacenti o ad azione stupefacente e l’omessa comunicazione dell’attività di massaggi a esclusivo scopo di benessere.

Per le violazioni riscontrate sono state elevate sanzioni per un totale di 17mila euro. È stata inoltre avanzata all’Ats Val Padana la richiesta di sospendere l’attività di cure domiciliari e palliative.