Certificati falsi per impedire rimpatri, passa mozione Lega per controlli sanità lombarda su irregolarità

Verifiche sull’eventuale coinvolgimento di strutture e risorse della sanità lombarda nella vicenda dei presunti certificati medici falsi utilizzati per impedire il trattenimento di immigrati irregolari nei Centri di permanenza per i rimpatri. È la richiesta al centro della mozione del gruppo Lega approvata dal Consiglio regionale, che punta anche a rafforzare i controlli e la tracciabilità delle certificazioni.

Il provvedimento chiede alla Regione di attivare ATS, ASST ed enti sanitari competenti per accertare eventuali irregolarità. A sottolinearne gli obiettivi è la consigliera regionale mantovana Alessandra Cappellari: «Fiducia nell’operato della magistratura, ma tolleranza zero contro chi cerca di aggirare le leggi e ostacolare le espulsioni dei clandestini».

Le verifiche richieste riguardano il possibile utilizzo di strutture o risorse pubbliche regionali e, nelle intenzioni dei proponenti, devono tutelare anche i professionisti che operano correttamente. «Chiediamo che Regione Lombardia, attraverso le ATS, le ASST e gli enti sanitari competenti, verifichi con la massima severità l’eventuale coinvolgimento di strutture o risorse pubbliche regionali, rafforzando i controlli e la tracciabilità delle certificazioni», afferma Cappellari.

Un altro punto della mozione riguarda la tutela del personale medico. Il testo accoglie la proposta della FNOMCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, di affiancare alla valutazione clinica un atto amministrativo di convalida, con l’obiettivo di definire più chiaramente le responsabilità.

«Non possiamo tollerare che il sistema sanitario lombardo o la professione medica vengano strumentalizzati per alimentare il business dell’immigrazione clandestina o per bloccare i rimpatri», sostiene la consigliera leghista. La richiesta di accertamenti si accompagna dunque a una presa di posizione politica sul tema delle espulsioni, mentre l’eventuale presenza di irregolarità resta da verificare.

«La linea della Lega rimane chiara e intransigente: rispetto delle regole, contrasto ai clandestini e supporto alle forze dell’ordine e alle istituzioni che difendono la legalità nei nostri territori, dal Mantovano a tutta la Lombardia», conclude Cappellari.