Addio a Bruno Giubertoni: l’agricoltura mantovana piange uno dei suoi grandi protagonisti

Nella foto: da destra il Consigliere di Coldiretti Mantova, Paolo Carra (già Presidente della Federazione Provinciale fino al 2023), Bruno Giubertoni, la precedente Direttrice Provinciale Erminia Comencini, il Responsabile Fiscale, Sandro Garrò durante una visita del 2024 in occasione della celebrazione degli 80 anni di Coldiretti

MANTOVA – Ha atteso l’inaugurazione a Borgo Virgilio della piazza intitolata a Paolo Bonomi, fondatore di Coldiretti, il sindacato di rappresentanza agricola al quale ha dedicato la vita lavorativa con impegno, dedizione e lungimiranza nelle scelte a tutela degli agricoltori. Bruno Giubertoni, 93 anni, storico direttore di Coldiretti Mantova, è morto ieri sera, lasciando il fratello Amedeo e i nipoti Fausto e Angela, che considerava – non avendone – un po’ anche suoi figli.
Ed è un po’ più povera anche la famiglia di Coldiretti Mantova, cresciuta nel ruolo politico e professionale anche grazie a Giubertoni, all’epoca in cui la provincia di Mantova – con l’onorevole Ferdinando Truzzi alla presidenza – godeva di una centralità degna delle innovazioni che apportava in agricoltura e nell’era in cui scienze, tecniche e tecnologie sostenevano le rivoluzioni agricole in termini di produttività, meccanizzazione, progressi quantitativi ancora prima che qualitativi.
“Bruno Giubertoni era una persona straordinaria, aveva la Coldiretti nel cuore – ricorda il presidente provinciale Fabio Mantovani. Non solo era un direttore molto capace, attento alle vicende dell’agricolture e degli agricoltori, ma metteva l’anima in quello che faceva ed è sempre stato vicino al mondo agricolo”.
Nato nel 1932 a San Benedetto Po, dove domani alle 15:30 si terranno i funerali nella Basilica polironiana, Giubertoni venne assunto in Coldiretti nel 1960 per l’applicazione alle aziende agricole dei Piani Verdi (la Politica agricola comune, seppure prevista nei Trattati di Roma del 1957 sarebbe stata applicata a partire dal 1962), divenne vicedirettore nel 1972, per poi essere nominato condirettore nel 1976 (il direttore della Federazione provinciale dei Coltivatori Diretti era formalmente Giancarlo Siena, che era anche consigliere regionale in Lombardia, ma a Giubertoni venne lasciata piena libertà di manovra per una realtà provinciale che contava diverse migliaia di aziende agricole).
La nomina a direttore nel 1988, per un decennio, fino al 30 giugno 1998. Anni in cui si spese fino in fondo per accompagnare tutte le imprese agricole, grandi o piccole che fossero, fra le procelle di un periodo di cambiamenti epocali sul piano economico e sociale e che, inevitabilmente, investivano anche il settore primario. Nel 1992 fu in prima fila nella protesta contro il regime delle quote latte che portò al blocco dell’autostrada A22, ricorda il nipote Fausto Giubertoni, oggi vicepresidente della Fiera Millenaria di Gonzaga.
Dal 1980 al 1993 fu presidente dell’Istituto Lattiero Caseario della provincia di Mantova, ente regionale per la ricerca e la sperimentazione in uno dei comparti produttivi maggiormente rappresentativi della zootecnia virgiliana. Nel 1973 Giubertoni venne insignito dell’onorificenza di Commendatore e nel 1982 fu nominato Grand’Ufficiale della Repubblica Italiana. Del 2002 il riconoscimento camerale “Una vita per…”, in cui veniva premiata la particolare attenzione verso gli agricoltori e la cooperazione.
“I risultati ottenuti e l’impegno messo per difendere l’agricoltura credo che parlino per lui – dice Paolo Carra, già presidente di Coldiretti Mantova con un lungo percorso all’interno del sindacato agricolo – Giubertoni ha voluto il bene di Mantova, si è speso moltissimo per il territorio e non soltanto per l’agricoltura. il suo imprinting è stato fondamentale per diverse generazioni di giovani che ancora oggi operano in questo settore”.
“Ho un ottimo ricordo di Bruno Giubertoni, con i quali i rapporti si intensificarono nella seconda metà degli anni Novanta, quando assunsi l’incarico di presidente di Aprocarne; non mancava mai nel sostegno, con una visione rigorosa e attenta”, dice oggi Gianluigi Zani, anche lui ex presidente di Coldiretti Mantova.
Commosso anche Claudio Piva, per molti anni segretario del movimento giovanile di Coldiretti Mantova. “Fu proprio Giubertoni ad assumermi in Coldiretti – ricorda Piva – è stato l’uomo che ha cambiato l’agricoltura mantovana in quei decenni, anni in cui l’agricoltura mantovana ha avuto una rappresentanza significativa a livello nazionale, grazie appunto a Giubertoni, Siena e Truzzi”.