MANTOVA – Slitta di oltre un mese la riapertura alla navigazione della Conca di Valdaro. Dopo il guasto tecnico, che aveva reso necessario mettere fuori servizio l’impianto, durante il transito di una motonave passeggeri nel pomeriggio di giovedì 26 marzo – con il blocco temporaneo dell’imbarcazione e successivo sbarco in sicurezza dei passeggeri grazie all’intervento coordinato tra il personale operativo dell’ente di gestione e l’equipaggio – sono proseguite le verifiche sullo stato della struttura.
Le ispezioni più approfondite alla porta vinciana di valle – secondo quanto annuncia AIPo – hanno evidenziato che i danni sono più estesi del previsto: oltre alla rottura di un tirante di sostegno del battente sinistro, anche il secondo tirante risulta danneggiato, e il sistema oleodinamico di manovra della porta ha subito compromissioni.
In conseguenza di ciò, è stata disposta l’ordinazione di nuovi tiranti e dei componenti necessari per il ripristino del dispositivo di manovra. I tempi attesi per la fornitura e la realizzazione in officina dei pezzi speciali sono stimati in circa quattro settimane, mentre il montaggio in loco e le prove di funzionamento richiederanno circa due settimane aggiuntive.
Approfittando del fermo forzato della conca, verrà messa in asciutta la vasca per ulteriori ispezioni anche alle porte di monte e di valle, così da programmare ulteriori interventi manutentivi se necessari.
In considerazione dei nuovi danni riscontrati e dei tempi tecnici per la fornitura e l’installazione delle componenti, l’apertura al transito della conca di Valdaro è ora prevista entro i primi dieci giorni di maggio, salvo imprevisti.















