Coop “Gli Ultimi” nega istanze mosse da FP Cgil Mantova. Nessun accordo dopo vertice in Prefettura

Contrasto a caporalato e lavoro nero, il Prefetto attiverà la cabina di regia

MANTOVA – Si è concluso con un mancato accordo il tentativo di raffreddamento tenutosi in Prefettura, mercoledì  tra la Cooperativa “Gli Ultimi”, che gestisce la Comunità Papa Francesco, e la Funzione Pubblica Cgil Mantova.

“La Comunità Papa Francesco –  spiega Najoua Chahramane Funzionaria Fp Cgil Mantova – , che ospita minori stranieri non accompagnati, evidenzia problematiche enormi. La Funzione Pubblica Cgil Mantova ha voluto far partecipare come auditrici 3 lavoratrici all’incontro in Prefettura, ma, nonostante questo, la Cooperativa ha negato qualsiasi istanza presentata nello stato di agitazione.”

Al temine dell’incontro sono state inviate le richieste di verifiche ispettive ad Ats Val Padana, gruppo carabinieri Ispettorato del lavoro e la richiesta di intervento al Sindaco del Comune di Curtatone.

Durante l’incontro il Presidente Cuoghi ha ridimensionato la problematica riguardante la violazione della privacy attraverso sistemi di videosorveglianza. La pratica è in totale contrasto con la norma di legge. Il presidente ha affermato che le lavoratrici sono state informate e che, nonostante non abbiano firmato nessuna autorizzazione, loro continueranno ad utilizzare i sistemi di videosorveglianza. Ancor più grave è che il Presidente, in alcuni messaggi al personale, ha dichiarato di guardare tutto da casa!

In riferimento ai pocket money, la cooperativa ha affermato che vengono erogati quando i ragazzi effettuano attività per cui possono ricevere la ricompensa, ma questi sarebbero una diaria da erogare ai ragazzi per le piccole spese personali.

Infine, rispetto alla richiesta di chiarimenti sulle minacce e accuse alle lavoratrici, il Presidente ha risposto che “sono consigli educativi “. Il personale presente all’incontro in Prefettura era incredulo rispetto a quanto dichiarato dal presidente: vorrebbero solo giustizia.

Magda Tomasini Segretaria Fp Cgil Mantova afferma che “ora confidiamo nell’intervento di tutti gli enti ispettivi e nelle istituzioni a cui abbiamo inviato le segnalazioni. Stiamo chiedendo il rispetto del personale e dei minori accolti. Si stanno verificando eventi inaccettabili. Inoltre, il Presidente della Cooperativa di fronte alla comunicazione delle dipendenti relativa al fatto che non è arrivato nessun collega per il cambio notturno ha risposto ‘Andate a casa’ e di fronte all’insistenza del personale per la salvaguardia dei ragazzi ha dichiarato: ‘Non è lei a decidere! Non si metta a fare la dirigente su cose che non le competono’. Quanto sta succedendo è gravissimo e come Fp Cgil Mantova lotteremo a fianco delle lavoratrici”.