CURTATONE – Una variante urbanistica da ben 90 mila metri quadrati per consentire all’ipermercato Tosano di trasferirsi dal Boschetto a Montanara e, insieme, l’ufficializzazione di una nuova alleanza politica in vista delle amministrative. Sono questi i due temi al centro della presa di posizione con cui le forze progressiste di Curtatone annunciano la nascita della “Coalizione Progressista per Curtatone 2026” con Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra, Rifondazione Comunista, Movimento 5 Stelle e il gruppo civico “Cittadine e cittadini insieme per la comunità Curtatone”.
La nuova coalizione, che riunisce dunque partiti e liste civiche di area centrosinistra e sinistra, si è costituita ufficialmente nella serata di ieri con l’obiettivo di costruire un progetto politico comune e proporsi come alternativa all’attuale amministrazione guidata dal sindaco Carlo Bottani, giudicata fallimentare. Il primo banco di prova è la variante urbanistica che la giunta intende portare in Consiglio comunale nelle prossime settimane. Secondo la coalizione, il provvedimento prevede la trasformazione di circa 90 mila metri quadrati di suolo agricolo tra le frazioni di Montanara ed Eremo in area commerciale, per permettere il trasferimento dell’ipermercato Tosano. Una scelta definita “gravissima”, che comporterebbe una nuova estesa cementificazione del territorio.
Le forze progressiste denunciano in particolare “le ricadute sulla vita quotidiana dei residenti. L’arrivo di una grande struttura commerciale, sostengono, porterebbe a un forte aumento del traffico veicolare, con migliaia di passaggi in più ogni giorno e un peggioramento della qualità dell’aria”. Non solo: “aree commerciali di grandi dimensioni, soprattutto nelle ore notturne, rischierebbero di diventare zone isolate e difficili da controllare, con possibili problemi di sicurezza e degrado”.
Nel mirino della coalizione finisce anche il ruolo del sindaco Bottani, accusato di essere ormai poco presente nella gestione del Comune da quando ricopre anche la carica di presidente della Provincia. Secondo i promotori dell’alleanza, “Curtatone avrebbe oggi un “sindaco part-time”, più concentrato sugli impegni provinciali che sulle esigenze delle frazioni e dei cittadini”.
Da qui la decisione, definita storica, di “unire per la prima volta in modo organico tutte le forze di centrosinistra e sinistra per “fermare lo scempio del territorio” e costruire un’alternativa politica capace di rimettere al centro la tutela ambientale, la sicurezza reale e una presenza costante nelle comunità locali”.
La Coalizione Progressista per Curtatone 2026 annuncia battaglia contro la variante urbanistica, sia nelle sedi istituzionali sia tra i cittadini, per spiegare i rischi legati alla perdita di 90 mila metri quadrati di verde agricolo. “Curtatone non è un trampolino politico, è la nostra casa”, è il messaggio che accompagna la nascita dell’alleanza.












