Da San Giorgio Bigarello gas rinnovabile per 6500 famiglie: collegato l’impianto di Cortepila

SAN GIORGIO BIGARELLO – Produzione di gas rinnovabile: l’impianto di biometano di Cortepila, nel Comune di San Giorgio Bigarello, è stato collegato al Digital Reverse Flow di Gazzo Veronese, nel Veronese, la struttura di Italgas che consente di raccogliere il gas prodotto dagli impianti locali e trasferirlo, quando necessario, alla rete di trasporto regionale e nazionale. Si tratta del secondo impianto collegato all’hub, inaugurato lo scorso giugno, e del ventesimo allacciato alla rete di distribuzione del gruppo Italgas. Grazie al nuovo collegamento, la capacità annua di ricezione della struttura passa da 2 a 6 milioni di metri cubi di biometano, un quantitativo equivalente ai consumi di circa 6.500 famiglie.

L’impianto di Cortepila produce gas rinnovabile utilizzando scarti agroalimentari, biomasse agricole e reflui zootecnici. La struttura può immettere in rete fino a circa 4 milioni di metri cubi di biometano all’anno. Per realizzare il collegamento, Italgas ha costruito un impianto dedicato alla ricezione e all’immissione del gas, oltre a un tratto di rete lungo circa 40 metri. «L’hub di Gazzo Veronese, a pochi mesi dall’inaugurazione, ha già raggiunto la metà del potenziale previsto», ha dichiarato Pier Lorenzo Dell’Orco, amministratore delegato di Italgas Reti, sottolineando il ruolo della tecnologia nell’aumentare la capacità delle reti di accogliere il biometano prodotto sul territorio e renderlo disponibile al sistema energetico nazionale.

Il Digital Reverse Flow è stato progettato per valorizzare la produzione locale di gas rinnovabile. La struttura raccoglie il biometano degli impianti collegati e, quando la produzione supera la domanda della rete locale, lo comprime e lo trasferisce alle infrastrutture di trasporto, rendendolo disponibile anche al di fuori del territorio in cui viene prodotto. Il primo impianto a essere collegato all’hub è stato quello della Società Agricola Villagrossa di Castel d’Ario, entrato in esercizio a luglio. Nei prossimi mesi sono previsti anche i collegamenti degli impianti di Borgo Virgilio e Villimpenta. Una volta completati tutti e quattro gli allacciamenti, la struttura potrà ricevere fino a 12 milioni di metri cubi di biometano all’anno, una quantità equivalente ai consumi di circa 13mila famiglie.

Il sistema è completamente digitalizzato e controllato attraverso DANA, la piattaforma proprietaria di Italgas per l’automazione e il telecontrollo della rete. L’obiettivo è rendere le infrastrutture sempre più flessibili e in grado di integrare quantità crescenti di gas rinnovabili, valorizzando le risorse energetiche dei territori.