«Dal Congresso federale straordinario usciamo con una determinazione rinnovata e la volontà di proseguire insieme il nostro impegno. A Mantova abbiamo dimostrato che l’unità porta risultati concreti: questa è la strada che continueremo a percorrere». Lo dichiarano congiuntamente Antonio Carra, segretario provinciale della Lega, Andrea Dara, deputato e vicesegretario regionale vicario della Lega Lombarda, Alessandra Cappellari, consigliere regionale, e Matteo Magnani, vicesegretario provinciale della Lega, a conclusione del congresso federale che ha visto la vittoria di Matteo Salvini.
«La Lega non ha paura del confronto, anzi, lo considera una ricchezza», sottolinea Andrea Dara. «Ma il confronto deve avvenire nelle sedi del Movimento: sezioni, assemblee e congressi, come ci ha insegnato Umberto Bossi. Quando il dibattito interno si sposta sui giornali, rischiamo di alimentare polemiche che oscurano i contenuti e offrono spazio a strumentalizzazioni. Questo congresso è servito anche a riportare il confronto nelle sedi opportune. Ora si guarda avanti, con una guida chiara e la responsabilità di lavorare tutti nella stessa direzione».
«Nel Mantovano, dopo anni di divisioni, abbiamo ricostruito un percorso unitario che ha prodotto risultati importanti», dichiara Antonio Carra. «È un patrimonio che intendiamo custodire, rispettando le diverse sensibilità. Continueremo a essere il sindacato del territorio, al fianco dei nostri sindaci, degli amministratori, dei militanti, dei cittadini e delle imprese. Le esigenze di Mantova e della sua provincia vengono prima di tutto».
«Il nuovo simbolo, con il richiamo all’Italia federale, rappresenta un legame forte tra passato, presente e futuro», evidenzia Alessandra Cappellari. «Il federalismo resta uno dei pilastri della nostra identità politica. Autonomia, responsabilità e decisioni più vicine ai cittadini non sono semplici slogan, ma battaglie che portiamo avanti da sempre e che dobbiamo continuare a tradurre in risultati concreti».
«Questo congresso ci ha ricordato da dove veniamo e quali sono i nostri valori», aggiunge Matteo Magnani. «La Lega è un movimento popolare, federalista e profondamente radicato nei territori. Non può essere ridotta all’etichetta di estrema destra che qualcuno ha cercato di attribuirle. Difesa della legalità, contrasto all’immigrazione clandestina e tutela della nostra identità fanno parte della nostra storia. Così come il contrasto all’Islam politico e a qualsiasi ideologia che pretenda di anteporre le proprie regole alle leggi dello Stato. Su questi principi non arretriamo».
«Il congresso ha deciso, ora è il momento di lavorare insieme», concludono i quattro esponenti mantovani. «A Matteo Salvini rivolgiamo un sincero augurio di buon lavoro. Da Mantova continueremo a fare la nostra parte con lealtà, determinazione e spirito di squadra. Le discussioni appartengono al confronto democratico, i risultati si costruiscono con l’unità e con il lavoro quotidiano sul territorio».


















