Da Viadana all’Adriatico in canoa: due giovani amici conquistano il Po

VIADANA- Un viaggio lungo 215 chilometri, sei giorni di fatica e meraviglia, un sogno nato durante la pandemia e finalmente realizzato: è l’impresa compiuta da Piergiorgio Campanini e Alex Malavolta, due amici ventiquattrenni partiti da Viadana a bordo di una canoa canadese, con un’unica meta: raggiungere il mare Adriatico seguendo il corso del Po.
L’idea, racconta Piergiorgio, è nata tra i boschi della golena viadanese, maturata negli anni e ispirata da film neorealisti come ‘Gente del Po’ di Antonioni e ‘Ossessione’ di Visconti, ma anche da letture e fotografie che mostravano un fiume affascinante e dimenticato. Dopo un primo tentativo fallito nel settembre 2024, a causa del maltempo che li costrinse a fermarsi all’altezza di Ferrara, i due amici si sono preparati con maggiore cura per una nuova partenza nell’estate 2025.

IL VIAGGIO E L’INCONTRO CON PERSONAGGI STRAORDINARI 

Caricata la loro Old Town Saranac 146 con tende, viveri razionati, acqua potabile, fornellino, ombrelloni e persino un piccolo tavolo da campeggio, sono salpati da Boretto, sulla riva opposta di Viadana, all’inizio di luglio. Il viaggio, pur senza piogge, si è rivelato faticoso a causa della forte calura estiva, delle correnti deboli e del vento contrario. Durante il tragitto hanno accampato su spiagge sabbiose, utilizzato rari campeggi e incontrato personaggi unici: tra questi Filiberto Raisi, pescatore noto per le sue avventure sul Rio delle Amazzoni, e Mauro Bolognesi, che ha disceso il Po da solo negli anni ’90. Il sesto giorno, a sorpresa, si è unito a loro un altro viaggiatore solitario mantovano: Darico Brovini, di Bagnolo San Vito che, partito da Suzzara pochi giorni prima, stava discendendo il fiume in solitaria. Insieme hanno affrontato gli ultimi 40 chilometri verso il mare, uniti dalla fatica e da un obiettivo comune.

L’ARRIVO TRA PESCATORI INCREDULI, UN BANCHETTO IMPROVVISATO E UN BAGNO IN MARE

L’arrivo alla foce del Po, a Goro, è stato emozionante: il faro all’orizzonte, i canneti che lasciavano spazio al mare, il fiume che si dissolveva nel blu dell’Adriatico. Hanno festeggiato con un banchetto improvvisato, accampandosi davanti all’Isola dell’Amore. La notte, tormentata dal vento che minacciava di sradicare le tende, si è chiusa con un bagno all’alba nel mare, momento che ha sancito la fine di un viaggio e l’inizio di un ricordo indelebile. I pescatori incontrati il mattino dopo li guardavano increduli quando scoprivano che arrivavano dalla provincia di Mantova. L’avventura ha lasciato il segno: un’esperienza autentica, lontana dalla frenesia quotidiana, che ha permesso ai due amici di immergersi nella natura e nella cultura del Po, mettendo alla prova resistenza, amicizia e spirito di adattamento. A coronare il tutto, l’omaggio dell’amico fumettista Mattia Franceschini, che ha immortalato l’impresa con due illustrazioni e una simpatica caricatura.