Fondazione Boni: Luca Talarico nuovo Direttore Generale per la sfida del Terzo Settore

SUZZARA – La Fondazione “Luigi Boni” accelera nel suo percorso di rinnovamento. In concomitanza con la trasformazione in Ente del Terzo Settore (Ets) e la revisione dello Statuto, lo storico pilastro dell’assistenza suzzarese ha varato una profonda riorganizzazione manageriale. La novità principale è l’istituzione della figura del Direttore Generale, incarico affidato al dottor Luca Talarico.

Un timone esperto per una gestione complessa

La scelta del Consiglio di Amministrazione non è ricaduta su un nome nuovo, bensì su una figura che ha già guidato la Fondazione come Presidente dal 2020 al 2026. Talarico ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Presidente proprio per favorire un assetto gestionale più snello e operativo, rispondendo alla crescita esponenziale dei servizi offerti negli ultimi anni. «Siamo certi – spiegano dal Consiglio di Amministrazione – che questa nuova squadra permetterà alla Fondazione Boni di crescere ancora, restando quel pilastro della solidarietà e della cura che i cittadini di Suzzara conoscono da sempre».

I numeri di una Fondazione multiservizi

Sotto la guida di Talarico, la “Boni” è diventata un punto di riferimento anche fuori dai confini regionali. I numeri descrivono una realtà complessa e vitale per il territorio: 165 posti letto per anziani non autosufficienti (85 in convenzione Ats Valpadana); Nuclei specializzati: 11 posti per l’Alzheimer e un’area dedicata ai disturbi comportamentali; Centro Diurno Integrato: con una frequenza media di 11 utenti; Cure domiciliari: servizio accreditato a livello regionale; Pasti a domicilio: per circa 65 utenti medi; Servizio SAD: gestione per conto dell’Azienda Socialis per circa 40 utenti.

Continuità e futuro

L’obiettivo di questa “piccola rivoluzione” è garantire che la Fondazione rimanga un porto sicuro per le famiglie, migliorando costantemente la qualità dei servizi e l’efficienza organizzativa. La permanenza di Talarico in prima linea, seppur in una nuova veste operativa, assicura quella fermezza e competenza che hanno permesso alla struttura di assumere nuovo personale e aumentare costantemente il bacino d’utenza, consolidando il suo ruolo sociale a Suzzara.