Cerese, intitolata piazza a Bonomi, fondatore della Coldiretti. Lollobrigida: “Difendere identità del mondo agricolo”

BORGO VIRGILIO – Da oggi la piazza davanti all’Avis Park di Cerese ha un nuovo nome: è stata infatti intitolata a Paolo Bonomi, fondatore, il 30 ottobre 1944, della Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti, di cui fu presidente fino al 1980.
Questa mattina si è svolta la cerimonia di intitolazione, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il prefetto della provincia di Mantova Roberto Bolognesi, il sindaco Francesco Aporti, il presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini, gli assessori regionali all’Agricoltura Alessandro Beduschi, e al Turismo Debora Massari, i consiglieri regionali Paola Bulbarelli e Marco Carra, i parlamentari Carlo Maccari e Paola Mancini, il presidente e il direttore di Coldiretti Mantova Fabio Mantovani e Giuseppe Ruffini,  presidente e il direttore regionale Gianfranco Comincioli e Giovanni Benedetti oltre a diversi sindaci del territorioi.
E’ la prima piazza in provincia di Mantova che viene dedicata a Paolo Bonomi.

“Quello di oggi per noi è un momento importante – commenta il sindaco di Borgo Virgilio, Francesco Aporti – è il riconoscimento di Coldiretti, ma più in generale di tutto il mondo agricolo e zootecnico, anche perché il nostro comune è fortemente vocato a questa tradizione. Per fare un esempio, a sud c’è un’intera zona del territorio che veniva chiamata “la via lattea”, tante erano le aziende produttrici di latte”.
Lo spunto per l’intitolazione è arrivato da Vittorio Valente, agricoltore di Cerese e oggi referente dei pensionati di Coldiretti. “Ci abbiamo messo un po’ di tempo – aggiunge Aporti – perché la toponomastica non è sempre libera: abbiamo dovuto attendere che l’abitato fosse in espansione. Ora in quest’area lo è ed è proprio ai confini tra urbanizzato e campagna, quindi il luogo ideale per procedere con l’intitolazione”.

Grande soddisfazione anche per Alessandro Beduschi, assessore regionale all’Agricoltura, nella sua terra e nel comune dove è stato sindaco. “È un grande onore per me, che sono stato sindaco, essere qui oggi per questo importante momento – spiega – Paolo Bonomi è una figura importantissima dell’agricoltura e del mondo produttivo italiano. C’è una forte coerenza in questo gesto: intitolare una piazza, simbolo di comunità, a una persona che ha costruito una comunità, riuscendo nel dopoguerra a creare un tessuto economico e sociale che ha portato il settore primario a essere all’avanguardia nel mondo. Un atto doveroso nella terra di Virgilio, che ha saputo fare dell’agricoltura una poesia”.

Impossibile non fare riferimento anche alla situazione geopolitica attuale, con il rincaro del gasolio agricolo e dei fertilizzanti che pesa sul settore. “Oggi abbiamo qui il ministro Lollobrigida – prosegue Beduschi – come Regione siamo stati capofila di una sperimentazione che ha portato alla trasformazione dei reflui zootecnici in digestato, trasformando un problema in una risorsa. In Europa abbiamo inviato la richiesta di equiparare il digestato ai fertilizzanti: questo permetterebbe di rendere l’agricoltura ancora più sostenibile, ovviando anche al problema dell’aumento dei prezzi. Questo, grazie al ministro, sta diventando realtà”.

Bonomi, nel 1944, in piena guerra, aveva deciso di redistribuire terreni incolti e devastati dalle bombe ai coltivatori diretti, dando di fatto vita all’attuale Coldiretti.
“Coldiretti nasce per mettere insieme tutti quegli agricoltori che avevano scelto di non mollare, di non arrendersi – spiega il ministro Lollobrigida – Bonomi l’ha creata mettendo al primo posto il lavoro e la produzione, basandosi sul concetto delle tre “P”: produrre, provare, progredire, tre parole d’ordine per i giovani e rivolte al futuro. Oggi, per attualizzarle, potrebbero diventare proteggere, promuovere e produrre, che sono i cardini del tempo in cui viviamo”.
“Siamo stati molto vicini a Coldiretti in tante battaglie – prosegue Lollobrigida – sempre con lo stesso obiettivo: la difesa dei prodotti del territorio. Il “Made in Italy” non è solo “fatto in”, ma significa anche bello, buono, di qualità, da acquistare e, per gli agricoltori, da vendere. Va protetto in un mondo che tende a rendere tutto identico perché è più facile: contro questo ci siamo battuti in questi anni. Il messaggio di Bonomi è attualissimo e importantissimo, soprattutto per i giovani: allora cercò di trasmettere la sua passione, oggi assume un alto valore simbolico per il ruolo che il mondo agricolo deve continuare ad avere”.

“In questi giorni, con il presidente Fabio Mantovani, discutevamo sulla necessità di trovare uno spazio per ricordare il nostro presidente Truzzi – ha detto il presidente della Provincia Carlo Bottani – ed è davvero una cosa importante. Facendo sistema e lavorando insieme, penso alle Dop, alla Zls, stiamo rilanciando la nostra provincia con dedizione e grande impegno, nel ricordo dei nostri padri e pensando ai nostri figli”.

Una giornata di festa, dunque, per un’associazione che oggi vanta il maggior numero di associati in Italia. “Coldiretti vive anche nel nome di questa piazza: Bonomi ha scritto una pagina importante per il futuro della nostra organizzazione e di tutta l’Italia – ha dichiarato Ettore Prandini, presidente nazionale di Coldiretti – ci lascia il compito di custodire e valorizzare il lavoro dei nostri agricoltori e di costruire un Paese migliore per le nuove generazioni, dove agricoltura e agroalimentare possano continuare a essere un punto di riferimento per crescita e sviluppo. Stiamo mettendo tutto il nostro impegno per dare risposte concrete in un momento difficile per il settore. È quindi un piacere essere presenti all’intitolazione di una piazza a Paolo Bonomi, figura fondamentale che ha saputo trasformare quelli che venivano chiamati mezzadri in agricoltori, dando dignità alle famiglie e una prospettiva di crescita”.

“Più di 80 anni di storia: è una grande emozione arrivare oggi a intitolare una piazza a Bonomi – conclude Fabio Mantovani, presidente di Coldiretti Mantova – fu lui ad avviare un cambiamento profondo del sistema agricolo e del Paese, favorendo l’accesso alla terra per i piccoli proprietari e ponendo le basi di quelle eccellenze che oggi si traducono nelle nostre Dop e Igp, un grande valore aggiunto a livello europeo e internazionale. È da qui che dobbiamo ripartire”.

Al termine degli interventi si è arrivati al momento clou della mattinata, con lo scoprimento del cartello con il nome della piazza, la benedizione da parte del parroco e a seguire una degustazione di prodotti del territorio.

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