MANTOVA – Domenica prossima, 1° febbraio, la Chiesa italiana celebra la 48ª Giornata Nazionale per la Vita, dedicata quest’anno al tema “Prima i bambini!”. Un richiamo forte che, nel messaggio del vescovo di Mantova Marco Busca, si traduce in una vera chiamata alla responsabilità educativa, civile e spirituale di tutta la comunità.
Il punto di partenza è il riconoscimento della dignità dei più piccoli.
Richiamando il Documento sulla fratellanza umana e il Vangelo, Busca ricorda come Gesù inviti a non ignorare mai i bambini: «Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli», perché essi sono portatori di una sacralità che interpella la coscienza di ogni società. Da qui una convinzione centrale: «Le conquiste della civiltà umana sono misurate e sigillate dal sentimento del rispetto per la sacralità della vita del bambino», soprattutto nei suoi inizi. Mettere al centro l’infanzia significa costruire una comunità capace di prendersi cura di tutti i fragili e di generare futuro, mentre i bambini continuano troppo spesso a essere le prime vittime delle guerre, delle povertà e degli egoismi degli adulti.
«Ogni gesto educa»: la sfida di crescere insieme i bambini
Il vescovo sottolinea che la vita non è solo nascere, ma essere introdotti alla bellezza dell’esistere. Poiché «non si chiede il permesso ai figli se vogliono o meno venire alla luce», è compito degli adulti far sì che i piccoli incontrino una vita che appaia promettente e non spaventosa, nutrita di affetti, parole, gesti, cure e relazioni autentiche. In questo percorso, nessuno può tirarsi indietro.
«L’educazione non è appannaggio di esperti», ricorda Busca: ogni gesto è educativo o diseducativo. Per questo servono nuovi patti educativi tra famiglie, scuola, società e comunità cristiana, capaci di sostenere genitori spesso soli e disorientati, senza sostituirsi al loro ruolo. Da qui anche la proposta di una “scuola artigianale per genitori”, per aiutare mamme e papà a vivere con maggiore consapevolezza il loro compito “originario e originale”.
“Al centro di ogni scelta ci sono i bambini”: l’impegno della Diocesi
nell’Anno Aloisiano
Il messaggio si inserisce quest’anno in un contesto particolarmente significativo per Mantova: l’Anno Aloisiano, dedicato a san Luigi Gonzaga, patrono della gioventù. Proprio a partire da questa figura, il vescovo invita a “sognare insieme” una rinnovata alleanza educativa tra Chiesa e società civile, associazioni sportive, scuole e istituzioni, mettendo davvero al centro i diritti e la crescita dei bambini. In questa prospettiva si colloca anche l’impegno della Diocesi con la Fondazione Mantovana Educazione e Infanzia, una grande rete tra scuole, famiglie, comunità cristiane e istituzioni pubbliche, in cui – ricorda Busca – “al centro di ogni scelta” ci sono le bambine e i bambini, veri protagonisti della vita della comunità.
“Accendere una luce nei nostri bimbi è una responsabilità di tutti”
Grande attenzione è riservata anche alla dimensione spirituale dell’infanzia, definita una vera “stagione mistica”.
Per questo i più piccoli non devono essere privati del diritto di incontrare la fede, ma accompagnati con modalità adatte alla loro età, come ricorda papa Francesco: «L’esperienza spirituale non si impone ma si propone alla loro libertà». Il messaggio si chiude con un grande ringraziamento ai genitori, agli educatori e soprattutto ai bambini, definiti dal vescovo “i veri angeli custodi del mondo”, capaci di ridare speranza anche a una società segnata dall’inverno demografico. L’immagine finale è quella della candela del battesimo, accesa per ogni bambino: una luce fragile che va custodita insieme, perché – conclude Busca – «sono due genitori a dare alla luce un figlio così che possa iniziare a vivere, ma dobbiamo essere in molti ad accendere una luce nei nostri bimbi perché abbiano voglia di continuare a vivere, e a farlo con gioia».











