STOPPIARO (POGGIO RUSCO) – Il dialogo nato nei mesi scorsi tra Giovani per l’Iftar e gruppi cristiani del territorio non si è fermato al confronto pubblico su Ramadan e Quaresima organizzato a Quistello. Al contrario, è diventato il punto di partenza per un percorso nuovo, più concreto e condiviso: progettare e servire insieme la comunità.
Da aprile, un gruppo misto di giovani cristiani e musulmani ha ripreso a incontrarsi per dare forma a un’iniziativa comune, su stimolo degli scout di Poggio Rusco e Ostiglia, che hanno proposto di organizzare una festa all’aperto dedicata al volontariato come espressione della propria fede. Così è nata la serata “Oltre il volontariato – Il servizio come luogo d’incontro per la collettività”, realizzata in collaborazione con i giovani del Centro culturale islamico di Suzzara.
Durante gli incontri preparatori, i ragazzi hanno individuato sette ambiti di servizio condivisi dalle due tradizioni religiose: insegnamento della fede ai più piccoli, pellegrinaggi e missioni, cura dei luoghi di culto e degli spazi comunitari, sostegno ai poveri, dialogo interreligioso, accompagnamento delle mamme in difficoltà, supporto ai detenuti
Per raccontare queste esperienze in modo coinvolgente, sono stati creati sette stand interattivi. Tra questi, “Mi metto in gioco”, una grande plancia ispirata al Monopoli che permetteva ai visitatori di scoprire le forme di servizio attraverso dadi, imprevisti e bonus. Due stand gemelli, “La fede ha classe”, ricreavano un’aula di catechismo e una scuola coranica, con giovani cristiani e musulmani nei ruoli di insegnanti e alunni. “Per carità!” invitava a riflettere sulle opere di solidarietà tramite un gioco di classificazione, evidenziando somiglianze e differenze tra le due tradizioni.
Gli scout hanno curato due postazioni dedicate al proprio metodo educativo, mentre il gruppo GMS di Suzzara ha presentato un’ampia infografica sulle attività del Centro culturale islamico e sulla figura del profeta Maometto come modello di vita.
Accanto agli spazi tematici, il parco dell’Oasi di Stoppiaro ha ospitato anche uno stand gastronomico con tè alla menta, bibite e piadine preparate secondo tradizioni italiane e maghrebine, trasformando il momento conviviale in un’ulteriore occasione di incontro.
La serata ha accolto una cinquantina di partecipanti, guidati a rotazione tra gli stand da giovani delle scuole superiori, universitari e lavoratori. Dopo la visita, un aperitivo e alcune testimonianze di volontari hanno arricchito il pomeriggio, culminato in una cena all’aperto al tramonto, tra luci soffuse e palloncini colorati.
La risposta del pubblico è stata molto positiva: curiosità, attenzione e desiderio di approfondire temi spesso poco conosciuti. Grande soddisfazione anche tra i giovani organizzatori, colpiti dall’interesse e dall’interazione generate durante l’intero percorso.
La serata si è conclusa in un clima informale, tra musica, chitarre e canti improvvisati, come in un vero bivacco scout. Sono nate nuove amicizie, scambi di contatti e idee per future collaborazioni che potrebbero coinvolgere sia il Centro culturale islamico di Suzzara sia la base scout di Melara.
Un’esperienza che dimostra come il dialogo interreligioso possa diventare azione concreta, capace di generare fiducia, relazioni autentiche e partecipazione. Per i Giovani per l’Iftar, gli scout di Poggio e Ostiglia, i ragazzi di Suzzara e tutti coloro che vorranno unirsi, il cammino continua.

















