GONZAGA – Una giornata di fede, tradizione e comunità. Gonzaga ha celebrato la Festa del Ringraziamento nell’ambito della visita pastorale del Vescovo Marco Busca, in un’atmosfera di profonda condivisione arricchita dal battesimo del piccolo Gioele, un bimbo di un anno.
La manifestazione ha preso il via alle 9 nel piazzale del Padiglione 0 della Fiera Millenaria, dove si sono radunati una cinquantina di trattori e macchine agricole che hanno poi sfilato in corteo per le vie del paese al suono festoso dei clacson.
Alle 10.30 si è tenuta la solenne celebrazione eucaristica officiata dal Vescovo Busca e concelebrata dai sacerdoti dell’Unità Pastorale “Terre Matildiche” (che unisce Gonzaga, Palidano, Bondeno, Pegognaga e Polesine). Tra le autorità presenti in prima fila: il sindaco di Gonzaga Elisabetta Galeotti, il vicesindaco di Pegognaga Antonio Lui, il comandante della Stazione Carabinieri di Gonzaga Maresciallo Daniele Bevelacqua con il Carabiniere Vanessa Santoro, il presidente mantovano del Consorzio del Parmigiano Reggiano Cristian Odini e il presidente di Fiera Millenaria Matteo Lasagna.
L’omelia del Vescovo: famiglia, educazione e tutela del territorio
Durante l’omelia, ispirata al Vangelo di Matteo, il Vescovo Marco Busca ha toccato nodi cruciali per le famiglie e la società locale: «È stato bello vedere intere famiglie sui mezzi durante la sfilata dei trattori. In questa Festa del Ringraziamento teniamo unite la casa, l’azienda, l’officina e la Chiesa. Oggi, proprio come fece Gesù, mettiamo al centro un bambino per ricordarci che “chi è come lui è il più grande”, sottolineando non solo la dignità, ma la sacralità della vita in un mondo in cui troppi piccoli sono ancora vittime delle guerre».
Il Vescovo ha rivolto un preciso richiamo alla responsabilità educativa dei genitori: «I genitori sono chiamati ad amare i figli con gratuità, senza cedere a un affetto possessivo o ricattatorio che pretenda di usare i figli per gratificare le proprie aspettative. I giovani hanno bisogno di padri e madri presenti, così come di insegnanti ed educatori autentici: la missione più importante resta educare e trasmettere un patrimonio di valori. Una società sana è quella in cui una generazione lascia il posto a quella successiva pensando al futuro, senza ripiegarsi su sé stessa».
Infine, un passaggio accorato è stato dedicato al futuro dei paesi e dell’economia locale: «Come vescovi avvertiamo la forte preoccupazione per la progressiva urbanizzazione verso i grandi centri e il conseguente spopolamento dei nostri territori. È fondamentale mantenerli vivi. L’agricoltura e l’allevamento rappresentano una risorsa straordinaria per la nostra terra: amministratori e imprenditori devono difendere queste realtà, creando le condizioni affinché i giovani possano rimanere. Servono politiche per l’accesso alla casa, investimenti nelle infrastrutture, trasporti efficienti, qualità della vita, sanità e istruzione per continuare ad abitare la nostra casa mantovana».
Apertura del Parmigiano Reggiano e benedizione finale
Al termine della funzione liturgica, la festa si è spostata nuovamente sul piazzale della Fiera Millenaria per la tradizionale apertura di una forma di Parmigiano Reggiano stagionato 24 mesi del Caseificio San Martino di San Benedetto Po (vincitore del Palio dei Caseifici dell’Oltrepò durante la fiera di settembre). Il taglio rituale è stato eseguito dall’esperto battitore Sante Spaggiari, che ha distribuito l’assaggio al Vescovo e a tutti i presenti.
La mattinata si è conclusa con la benedizione solenne impartita dal Vescovo Busca a tutti i partecipanti e ai mezzi agricoli schierati.

















