Gonzaga, nuovi allevamenti: anche il Consiglio di Stato dà ragione all’azienda contro il Comune

GONZAGA – È arrivata la conferma anche dal Consiglio di Stato: l’ordinanza del Tar di Brescia sulla moratoria comunale in materia di allevamenti resta valida. I giudici di secondo grado hanno infatti ribadito, nei giorni scorsi, l’orientamento già espresso dal Tribunale amministrativo, dando ragione all’azienda ricorrente e invitando nuovamente il Comune di Gonzaga a individuare una soluzione idonea.
La vicenda nasce dalla decisione assunta nella primavera scorsa dall’amministrazione comunale, che ha introdotto un’ordinanza di moratoria sul comparto agricolo-zootecnico, bloccando di fatto nuovi interventi di sviluppo del settore. “Il provvedimento è stato adottato senza un confronto preventivo con le associazioni di categoria e con il mondo imprenditoriale” è l’accusa sollevata più volte dalle imprese agricole e dalle organizzazioni di categoria del settore primario.

Contro il diniego del Comune relativo alla richiesta di avviare un nuovo allevamento zootecnico e di riqualificare alcune stalle per bovini da carne bianca, la Società Agricola Panizza Dossi di Nappi Bruna e C., con sede in via Anselmo Guerrieri 17, aveva presentato ricorso al Tar di Brescia. Con un’ordinanza cautelare emessa lo scorso 20 novembre, il Tribunale aveva accolto la domanda dell’azienda, sospendendo il provvedimento comunale e chiedendo un riesame dell’istanza, invitando le parti a individuare una soluzione condivisa.
Dopo la decisione del Tar, la Giunta comunale aveva deliberato di impugnare l’ordinanza davanti al Consiglio di Stato, al fine di sostenere le proprie scelte e le linee di indirizzo adottate in materia (intanto anche il Consiglio comunale aveva deliberato a maggioranza lo stop all’ampliamento degli allevamenti intensivi). Il Consiglio di Stato ha però confermato l’orientamento già espresso dal Tribunale amministrativo, nuovamente a favore dell’azienda ricorrente, ribadendo la necessità per il Comune di individuare una soluzione idonea.
Il giudizio di merito è atteso indicativamente per il prossimo mese di marzo.