GOVERNOLO (RONCOFERRARO) – Conca di Governolo, il consigliere regionale Marco Carra all’attacco di Regione: l’esponente dem punta il dito: a dispetto degli annunci, non c’è un euro destinato al ripristino nel bilancio 2026.
“Dopo sette anni, abbiamo la conferma che la destra ha fatto solo annunci mai supportati dai fatti, questo è sconcertante, una vergogna e una grande responsabilità che si deve assumere”.
Carra ha reso nota la risposta della Regione alla sua interrogazione presentata all’assessore competente, con la quale chiedeva se corrispondesse al vero la disponibilità di circa 3 milioni di euro, annunciati dalla destra qualche mese fa, per il recupero della Conca di Governolo.
“E’ sconcertante – commenta Carra – dalla destra continuano a presentare ordini del Giorno che, sulla base di questa risposta, si rivelano del tutto inutili. Il fatto inaccettabile, confermato dalla risposta che mi è stata inviata, è che non risultano stanziamenti a bilancio, a dispetto di tutto quello che dalla maggioranza hanno raccontato in questi anni. Questo significa che stanno continuando a prendere in giro i cittadini, gli operatori del settore turistico fluviale, dimenticando che la chiusura persistente della conca è un danno pesante per il tessuto economico della provincia di Mantova. L’altro punto che provoca sconcerto è venire a conoscenza che il confronto che la regione ha avviato con Aipo per capire l’entità del problema, è iniziato solo nel 2024, quindi 5 anni dopo la chiusura, e dopo che noi abbiamo iniziato, alla fine del 2023, a sollecitare e sollevare questa vicenda, porre il problema presentando emendamenti. Se avessero mostrato vero interesse per la questione, questa procedura sarebbe stata avviata negli anni immediatamente successivi alla chiusura della Conca. Oltre a questo, solo sette anni dopo la chiusura, il 25 maggio 2026, c’è stato l’incontro tra i rappresentanti della regione, gli assessorati competenti, la Provincia, l’Aipo e i consiglieri regionali di maggioranza”.
“Queste sono notizie pesanti, che certificano il totale disinteresse per la Regione per questa infrastruttura raccontando, al contrario, all’opinione pubblica mantovana che se ne stavano occupando – continua Carra -. Nella risposta sono stati anche resi noti i fondi che servono per gli interventi necessari al ripristino: il progetto si compone di due lotti complessivamente di 11,4 milioni, di cui 8,15 milioni riferiti al primo lotto consentirebbero la riapertura della Conca, pertanto si tratta di trovare queste risorse in tempi rapidi, sapendo che questo è un bene vincolato dai beni culturali e del paesaggio che dovranno esprimere i loro pareri prima di effettuare qualsiasi intervento”.
“Quando si perde così tanto tempo – conclude Carra -, questo è difficilmente recuperabile, provocando un danno pesantissimo ad una realtà come questa nella provincia di Mantova e ciò che davvero sconcerta è la faciloneria con cui la destra ha venduto all’opinione pubblica quei tre milioni di euro che in realtà nel bilancio non c’erano e non ci sono. Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia stanno dimostrando ancora una volta di prendere in giro i cittadini mantovani così come gli operatori fluviali”.


















