I carabinieri sulle tracce di chi ha procurato l’allarme a Castiglione per il coronavirus

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE  Si stringe il cerchio intorno all’autore della telefonata al 118 con cui ha fatto credere che in un ristorante di Castiglione delle Stiviere vi fossero delle persone contagiate dal coronavirus.
I carabinieri sarebbero infatti sulle tracce di chi, con questa telefonata, ha scatenato il panico facendo giungere subito i sanitari con le ambulanze sul luogo per poi verificare che nessuno, tra il personale del ristorante, era malato e nemmeno era da poco rientrato dalla Cina.
L’autore della chiamata potrebbe essere accusato di procurato allarme.
Sempre a Castiglione si è diffuso il panico, ma questa volta, senza che nessuno lo procurasse dall’esterno, all’ambulatorio dell’Ats di via Garibaldi quando, intorno alle 9 di venerdì, quando è entrata una donna dai tratti orientali che stava male.
Questa non riusciva a parlare in italiano e, nonostante l’uomo che era con lei cercasse di tradurre, alcune persone hanno lasciato l’ambulatorio prima che gli operatori potessero comprendere di cosa soffriva la donna, escludendo il coronavirus.

 

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