Il ponte di San Benedetto Po il 30 giugno apre al transito dei bus. Via le strettoie. Il passaggio resta vietato ai camion

SAN BENEDETTO PO – Il ponte di San Benedetto Po il prossimo 30 giugno aprirà al transito ai bus e a tutti i mezzi inferiori alle 26 tonnellate (un camion a pieno carico pesa invece 44 tonnellate). Con il via libera ai bus il transito sarà permesso ovviamente anche ai mezzi più leggeri come le ambulanze e gli altri mezzi di soccorso.
E’ quanto annunciato questa mattina dal presidente della Provincia Carlo Bottani durante l‘incontro in municipio a San Benedetto durante il quale si è fatto il punto sui lavori e sulle prove di carico effettuate. Un vertice a cui, oltre a Bottani e al dirigente del Settore lavori pubblici della Provincia Antonio Covino, ha visto la partecipazione del sindaco Roberto Lasagna, dell’assessore Marco Giavazzi, del consigliere comunale di minoranza Luana Grossi, dei responsabili del Comitato “Vogliamo il Ponte” Sandro Cavazzoli, Manuela Braghiroli e Paolo Lavagnini, del presidente di Confartigianato Mantova Lorenzo Capelli e del presidente della sezione locale di Confcommercio Dino Barbi. Presenti anche i tecnici del Gruppo L.T.M. – P.Q.R.S. Laboratorio Tecnologico Mantovano, l’azienda che ha eseguto le prove di carico. In collegamento da Roma ha preso parte all’incontro pure il deputato Andrea Dara.
La data del 30 giugno è stata scelta in modo da poter avere un paio di mesi di tempo prima dell’inizio del nuovo anno scolastico per eventuali correttivi da apportare, perchè l’apertura porterà con se alcuni nodi da affrontare, in primis quello del controllo dei mezzi per far si che i camion con carico superiore alle 26 tonnellate non transitino sul manufatto.
A illustrare i dettagli dell’operazione è stato l’ingegner Covino il quale ha spiegato che saranno “tolte le attuali strettoie che permettono l’ingresso al ponte e ci si confronterà con Apam affinchè definisca un orario in modo che non si verifichi mai che due autobus si incrocino contemporaneamente sul manufatto. Deve quindi necessariamente transitare un solo pullman per volta che dovrà essere monovolume a doppio asse” quindi come quelli oggi utilizzati per il trasporto extraurbano.
Sul controllo degli accessi è stato invece Lasagna a spiegare che l’obiettivo è di avere un “controllo da remoto con telecamere e, in attesa che da l Ministero arrivi il via libera per questo, si cercherà nei primi mesi di coinvolgere il più possibile nei controlli agenti di Polizia Locale e Stradale”. In ogni caso si sa che quello del controllo è uno dei temi più critici dell’apertura al transito ai bus e quindi nei prossimi mesi sarà oggetto di confronti con i vari soggetti competenti.
Covino ha anche annunciato che tra maggio e giugno saranno eseguiti dei lavori al tappettino di usura del ponte. Questo perchè il conglomerato bituminoso, a causa delle esigenze di apertura del manufatto, è stato gettato nel periodo più freddo e quindi presenta una certa macrorugosità dovuta ai passaggi del rullo. I lavori saranno eseguiti con la viabilità a senso unico alternato.
Il dirigente ha anche confermato il cronoprogramma dei lavori del ponte in golena con apertura nel 2027. Sono già state individuate le cinque ditte che parteciperanno alla “gara ad inviti” che si svolgerà i prossimi luglio e ottobre. Chi vincerà poi nel 2025 dovrà realizzare il progetto definitivo. Si terrà quindi la conferenza di servizi e verrà redatto il progetto esecutivo prima della partenza dei lavori nel 2026.
Sarà possibile ridurre i tempi di chiusura prima dell’apertura definitiva che erano stati preventivati in 5-6 mesi?” chiedono i rappresentanti del mondo impresnditoriale.
Posso assicurare che li ridurremo” ha dichiarato Bottani che non ha voluto sbilanciarsi però su quanto possa essere questa riduzione.