MANTOVA – I dati sulla natimortalità delle imprese, in provincia di Mantova, elaborati dal Servizio Informazione e Promozione Economica della Camera di Commercio di Mantova, mostrano per il secondo trimestre dell’anno un bilancio tra aperture e chiusure in territorio positivo, con un aumento di +181 unità, contro le +56 del 2020. La consistenza del Registro Imprese si porta quindi a 38.477 aziende registrate a fine giugno. Il tasso di crescita pari al +0,5% risulta di poco inferiore sia a quello regionale (+0,8%) sia a quello nazionale (+0,7%). A livello territoriale ognuna delle province lombarde e limitrofe registra un tasso di sviluppo positivo. Nella classifica regionale Mantova si colloca in terz’ultima posizione, seguita solo da Pavia e Lecco; ai vertici troviamo, invece, Como, Milano e Monza Brianza.
Considerando le forme giuridiche, continuano a mostrare valori in crescita le società di capitali (+0,8%) e le imprese individuali (+0,6%). Le società di persona vedono una sostanziale stabilità, mentre le “altre forme” (cooperative e consorzi) registrano un calo del -0,1%.
L’analisi delle attività economiche della nostra provincia evidenzia una contrazione per le attività manifatturiere (-0,8%), le costruzioni (-2,5%), il trasporto e magazzinaggio (-0,6%) e i servizi di alloggio e ristorazione (-0,3%). Mostrano, al contrario, un trend positivo le attività professionali, scientifiche e tecniche (+2,1%), i servizi di supporto alle imprese (+0,8%), le attività finanziarie e assicurative (+0,5%), le attività immobiliari (+0,4%), i servizi di informazione e comunicazione (+0,2%), le altre attività dei servizi (+0,4%) e le attività artistiche, sportive e di divertimento (+0,5%).
Sostanziale stabilità emerge invece per l’agricoltura, il commercio, l’istruzione e la sanità e assistenza sociale.
Il comparto artigianale, che rappresenta un terzo del totale delle imprese iscritte alla Camera di Commercio, tra aprile e giugno mostra anch’esso un saldo positivo tra aperture e chiusure di +47 unità, determinando una ripresa del +0,4%; a livello regionale e nazionale si registra un +0,6%.
Nel dettaglio dei settori nei quali opera l’artigianato mantovano, che alla fine del secondo trimestre 2021 conta 10.721 imprese, si evidenziano contrazioni per le attività manifatturiere (-1,1%), le costruzioni (-3,3%), la riparazione di veicoli e motocicli (-0,3%), il trasporto e magazzinaggio (-1,7%) e i servizi di supporto alle imprese (-0,5%). Risultano in ripresa, invece l’agricoltura (+1,1%), le attività legate alla trasformazione alimentare (gelaterie, gastronomie, pizzerie, ecc.) (+1,6%), i servizi di informazione e comunicazione (+1,4%), le attività professionali, scientifiche e tecniche (+1,3%) e le altre attività dei servizi (+0,2%). Sostanziale stabilità per attività immobiliari e attività artistiche, sportive e di intrattenimento.