In oltre metà dei Comuni mantovani bambini 0-3 anni a elevato rischio povertà

MANTOVA – Quasi 80mila bambini tra 0 e 6 anni vivono nella povertà in Lombardia e nei territori di Novara e del Verbano Cusio Ossola, in Piemonte: la media è di uno su otto, ma arriva a uno su cinque nei Comuni a reddito più basso. La stima è dell’Evaluation Lab di Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore. Per ridurre questa condizione e supportare bambini, bambine e le loro famiglie fin dai primi giorni di vita, Fondazione Cariplo, nell’ambito della Sfida di Mandato “Anita – L’infanzia prima”, mette a disposizione 5 milioni di euro con il bando “Anita Reti Mille”.

La ricerca prende in esame la fascia 0-6 anni, quella su cui lavora la Sfida “Anita”. Per il bando, dedicato ai primi mille giorni, l’Evaluation Lab ha ricalcolato le stime sulla popolazione 0-3 anni e le ha ricomposte per il bacino di riferimento delle Aziende Socio-Sanitarie Territoriali, la scala su cui si programmano i servizi socio-sanitari specifici del percorso nascita, a partire dai consultori. Ne emerge una graduatoria di priorità: al primo posto il territorio dell’Asst di Mantova con una stima di oltre 1700 bambini a rischio, seguito da quelli di Cremona, Papa Giovanni XXIII, Lodi e Valcamonica. Nel territorio dell’Asst di Mantova il 56% dei Comuni è a rischio elevato e vi risiede il 44% dei bambini tra 0 e 3 anni; nell’area dell’Asst Papa Giovanni XXIII, a Bergamo, la quota di bambini 0-3 che vive in comuni ad alto rischio sale al 57%, e supera il 40% anche negli Spedali Civili di Brescia (41%) e in Valcamonica (40%). La media dell’intero territorio della Fondazione è del 14%. Nove territori su 26 risultano invece a rischio più basso.

Il bando sostiene la nascita e il rafforzamento di reti territoriali stabili, capaci di riconoscere precocemente le situazioni di vulnerabilità e di offrire risposte accessibili, continuative e non stigmatizzanti a bambine, bambini e famiglie nei primi mille giorni di vita. Il perimetro è quello dei bacini delle ASST della Lombardia e delle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola, con la sola esclusione della città di Milano, in cui una rete è già attiva, finanziata da Fondazione Cariplo. Il bando chiede esplicitamente soluzioni disegnate sul territorio di riferimento: le reti dovranno garantire la più ampia diffusione territoriale possibile, evitando di concentrarsi nei soli capoluoghi o nei principali centri urbani, e potranno introdurre attività e metodologie sperimentali, anche adattando esperienze già maturate in altri contesti. L’obiettivo non è uniformare gli interventi, ma stimolare innovazioni capaci di rispondere alle esigenze differenziate dei diversi territori.

I 5 milioni di euro sono stati ripartiti tra i territori con un tetto massimo di contributo per ciascuno. I limiti non dipendono solo dal numero di bambini in povertà: l’Evaluation Lab ha elaborato indici di criticità che considerano la popolazione 0-3 anni, l’incidenza della povertà infantile e ulteriori indicatori di fragilità, tra cui la presenza di aree interne. Il tetto più alto, 400mila euro, è previsto per Mantova, il territorio a priorità più elevata, e per quello degli Spedali Civili di Brescia.