La Caritas diocesana apre la raccolta fondi per la popolazione del Myanmar

MANTOVA – La rete internazionale Caritas ha aperto la raccolta fondi per la popolazione del Myanmar, colpito il 28 marzo da un violento terremoto di magnitudo 7,7 con epicentro nella regione di Mandalay, avvertito anche in altri Paesi confinanti.
La potente scossa ha causato danni che al momento non è possibile quantificare: sono stati coinvolti edifici privati e pubblici, infrastrutture, luoghi di culto, fonti energetiche. A mercoledì 2 aprile il numero delle vittime accertate è di 2.886, ma è purtroppo un dato destinato a salire, anche a fronte di 4.639 feriti e centinaia di dispersi.

Le devastanti conseguenze della calamità si inseriscono in un clima sociale già molto delicato: una società segnata da profonde diseguaglianze socioeconomiche, con difficoltà di convivenza tra i vari gruppi etnici, ma soprattutto una situazione politica già precaria. Dopo il colpo di stato del febbraio del 2021, infatti, il Paese è governato da una giunta militare e il conflitto interno, anche armato, è vivo e aspro.

La Caritas locale (KMSS, Karuna Mission Social Solidarity) si è mobilitata subito dopo il sisma, lavorando in coordinamento con le autorità locali, gli altri enti caritativi e le organizzazioni internazionali (come UNHCR e OCHA), per individuare i bisogni più urgenti. Quando si avrà una maggiore consapevolezza della situazione emergenziale, si potrà meglio organizzare la distribuzione degli aiuti.
Anche la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha espresso solidarietà alle popolazioni colpite:

“Ci facciamo prossimi alle sorelle e ai fratelli del Myanmar: a loro giunga il nostro cordoglio e la nostra vicinanza. Preghiamo per le vittime, tra cui tantissimi bambini, e per i loro familiari, assicurando il sostegno delle nostre Chiese” – ha affermato il cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI.

La Presidenza della CEI ha inoltre deciso un primo stanziamento di 500mila euro dai fondi dell’8xmille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica: servirà per i primi soccorsi, coordinati da Caritas Italiana che, fin dal primo momento, è in contatto diretto con KMSS e con la rete internazionale della Caritas.

COME CONTRIBUIRE
Anche la nostra Caritas diocesana ha deciso di sostenere i progetti che Caritas Italiana sta concordando con KMSS, per sostenere azioni mirate e garantite dalla presenza diretta degli operatori.
Per dare il tuo sostegno puoi versare il contributo sul conto corrente intestato a Caritas della Diocesi di Mantova
IBAN IT39S0103011502000002000058 indicando nella causale “Emergenza Myanmar”.