“Lager dei pitbull” di Castiglione, processo al via: animalisti chiedono di costituirsi parte civile

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE – Cinque pitbull trovati legati o rinchiusi in piccole gabbie, senza acqua né cibo, e un sesto cane rinvenuto morto all’interno di un’automobile parcheggiata nel cortile di un’abitazione di Castiglione, con i finestrini chiusi. Approda oggi davanti al tribunale di Mantova il processo per il «lager dei pitbull».

Dopo un primo rinvio per motivi tecnici, è in programma la prima udienza del processo a carico di P.A., 46 anni, chiamato a rispondere delle accuse di uccisione, maltrattamento e abbandono di animali.

A denunciare la vicenda era stato il Partito Animalista Italiano, che oggi intende costituirsi parte civile attraverso l’avvocato Alessandro Zerrillo. L’associazione, presieduta dall’avvocato Cristiano Ceriello, aveva portato all’attenzione delle autorità le condizioni in cui erano tenuti gli animali, all’interno della villetta e nel giardino adiacente.

Altre realtà animaliste hanno manifestato l’intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento, affiancando il Partito Animalista Italiano.