Sussidi tecnici per persone sorde: ANMIC Mantova chiede all’INPS verbali più semplici

La sede Anmic a mantova in piazza Bazzani

MANTOVA – Sussidi tecnici e agevolazioni fiscali: ANMIC Mantova sollecita l’INPS per semplificare i verbali delle persone sorde. Per accedere alle agevolazioni fiscali sull’acquisto di sussidi tecnici e informatici, una persona sorda può trovarsi costretta a richiedere un secondo certificato medico con le specifiche necessarie, anche quando tali elementi potrebbero essere valutati e inseriti già nel verbale della prima visita medico-legale. È questa la criticità burocratica segnalata da ANMIC Mantova, che ha formalmente sottoposto la questione al Centro Medico-Legale INPS di Mantova.

La richiesta dell’Associazione non è quella di riconoscere automaticamente l’agevolazione a tutte le persone con sordità, ma di fare in modo che, quando ne ricorrano i presupposti sanitari e funzionali, tali requisiti vengano correttamente inseriti nel verbale, evitando al cittadino di dover produrre successivamente un’ulteriore certificazione. “Riteniamo necessario evitare che una persona con disabilità, dopo aver già affrontato l’intero percorso di accertamento sanitario, debba successivamente procurarsi altra documentazione per dimostrare quegli stessi elementi che sono già stati valutati nell’ambito della prima visita medico-legale”, afferma il presidente di ANMIC Mantova, Maurizio Santisi.

La normativa vigente prevede infatti specifiche agevolazioni fiscali per i sussidi tecnici e informatici funzionalmente collegati a una menomazione permanente. Negli ultimi anni sono state introdotte anche alcune semplificazioni. In particolare, il D.L. 76/2020 ha previsto che nei verbali delle Commissioni mediche integrate venga riportata anche la sussistenza dei requisiti sanitari necessari per l’accesso ai benefici fiscali relativi ai sussidi tecnici e informatici, quali smartphone e altri dispositivi utilizzati per facilitare la comunicazione, l’accesso alle informazioni e l’autonomia personale. Il successivo D.M. del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 7 aprile 2021 ha inoltre semplificato la documentazione necessaria per l’applicazione dell’IVA agevolata al 4%.

Quando dal verbale non emerge il collegamento funzionale tra la menomazione permanente e il sussidio tecnico-informatico, la normativa consente comunque di integrare la documentazione con una certificazione del medico curante. Per questo ANMIC Mantova ha chiesto al Centro Medico-Legale INPS di individuare una modalità operativa che consenta, nei casi appropriati, di riportare già nel verbale la valutazione necessaria e di definire una procedura semplice per l’eventuale integrazione dei verbali già emessi. “Non si tratta di creare nuovi benefici – precisa Santisi – ma di rendere realmente fruibili quelli che la legge già riconosce. Una semplificazione amministrativa corretta può evitare disagi, spese e passaggi inutili a persone che hanno già affrontato accertamenti sanitari complessi”.

L’iniziativa rientra nell’attività di ANMIC Mantova finalizzata alla tutela concreta dei diritti delle persone con disabilità e alla semplificazione dei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione. L’Associazione si è resa disponibile a un confronto con il Centro Medico-Legale INPS per individuare soluzioni operative condivise e uniformi, con l’obiettivo di ridurre gli adempimenti non necessari e rendere più semplice l’accesso alle agevolazioni previste dalla normativa vigente.