MANTOVA – Proseguono senza sosta nella provincia di Mantova i controlli del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro finalizzati a contrastare il lavoro irregolare e a verificare il rispetto delle normative in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Nel corso del mese di febbraio, oltre alle attività svolte nell’ambito dei controlli interforze coordinati in Prefettura durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto Roberto Bolognesi, i militari hanno effettuato ulteriori verifiche presso diverse imprese del territorio.
Le ispezioni hanno portato alla denuncia di cinque titolari di attività e alla sospensione immediata di tre esercizi commerciali, con numerose irregolarità riscontrate sia sul fronte del lavoro nero sia su quello della sicurezza.
Il primo intervento ha riguardato un cittadino pakistano di 21 anni, titolare di un’impresa individuale di rivendita carburanti con sede a Bagnolo San Vito. L’imprenditore è stato denunciato per diverse violazioni: nessuna formazione sull’attività svolta e sui rischi connessi, non aveva fatto la visita medica obbligatoria e i luoghi di lavoro sono risultati non idonei. Inoltre mancava la cassetta di primo soccorso prevista dalla normativa.
Un secondo controllo ha interessato un cittadino del Bangladesh di 30 anni, residente a Mantova, titolare di un’impresa individuale di vendita di oggetti e alimenti. L’uomo è stato denunciato perché impiegava un lavoratore in nero su tre dipendenti complessivi. Gli ispettori hanno inoltre accertato l’assenza del documento di valutazione dei rischi, la mancata nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione e l’inadeguatezza dei locali di lavoro. Anche in questo caso i lavoratori non avevano ricevuto la formazione obbligatoria sui rischi. L’attività commerciale è stata sospesa immediatamente.
Irregolarità ancora più gravi sono emerse durante il controllo a una società operante sempre a Mantova, amministrata da un cittadino cinese di 25 anni residente in città. L’imprenditore è stato denunciato per aver impiegato quattro lavoratori in nero su quattro presenti, tra cui uno risultato clandestino. Oltre alla totale irregolarità dei rapporti di lavoro, è stato accertato che il documento di valutazione dei rischi non era aggiornato, i lavoratori non avevano ricevuto formazione sulla sicurezza e non era stato nominato il responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Anche in questo caso è scattata la sospensione immediata dell’attività.
Un altro intervento ha riguardato un negozio di barberia del capoluogo. Il socio amministratore, un cittadino pakistano di 28 anni residente a Mantova, è stato denunciato per la mancata redazione del documento di valutazione dei rischi, per l’assenza della nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione e per la mancata formazione dei lavoratori sui rischi legati all’attività. Anche questa attività è stata sospesa.
Infine, i controlli hanno interessato anche il settore edile. Un imprenditore di 53 anni residente a Borgo Virgilio, titolare di un’impresa individuale, è stato denunciato per aver impiegato tre lavoratori completamente in nero. Inoltre non aveva provveduto alla formazione dei dipendenti sui rischi legati all’attività lavorativa né a sottoporli alla visita medica di idoneità. Anche in questo caso è stata disposta la sospensione immediata dell’attività.

















