Lettera dei sindacati ai sindaci: “Aiutateci a garantire la salute dei lavoratori”

Nel Mantovano +25% di infortuni sul lavoro nel 2022 e all'Itl mancano 12 ispettori. La Cisl chiede interventi urgenti
Dino Perboni, Segretario Generale Cisl Asse del Po

MANTOVA – Lettera unitaria ai sindaci della provincia di Mantova, firmata dai tre segretari locali delle sigle sindacali: Daniele Soffiati per la Cgil di Mantova, Dino Perboni per la Cisl Asse del Po e Paolo Soncini per la Uil Cr-Mn. “Due le cose che abbiamo chiesto – dice Perboni – ai primi cittadini: in primo luogo che, in qualità di autorità sanitaria locale, emanino ordinanze in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica; in secondo luogo che, nell’ambito delle loro competenze di disciplina delle attività produttive, adottino intensi e ferrei controlli sulle attività produttive del territorio comunale. In questa situazione, i Sindaci possono fare molto per il contenimento e la riduzione della diffusione del coronavirus nei luoghi di lavoro anche fermando le attività produttive che non rispettano la salute. 
Inoltre, ai Comuni chiediamo, nell’ambito dei COC, di realizzare un Presidio Comunale di verifica e sorveglianza del rispetto delle disposizioni governative, regionali e dell’ATS, nonché del Protocollo di condivisione sottoscritto il 14 marzo con tutte le parti sociali e datoriali. La situazione di emergenza sanitaria chiede che anche i Sindaci, che già stanno facendo tanto, aiutino i lavoratori e noi nel controllare e far rispettare le condizioni di salute nei posti di lavoro. Ci aspettiamo tanto dai Sindaci in questa battaglia per la vita nei posti di lavoro e la il bene della collettività”.

SOFFIATI (CGIL MANTOVA): “PER I CONTROLLI NECESSARIO IL SUPPORTO DELLE AUTORITÀ”

“La richiesta inviata ai sindaci – dice Daniele Soffiati della Cgil di Mantova – dalla consapevolezza che le aziende sono un luogo di diffusione del virus. Bisogna controllare in ogni modo, con ogni strumento, il rispetto nei luoghi di lavoro del protocollo di sicurezza sancito a livello nazionale. Nelle grandi aziende il sindacato sta cercando – pur tra mille difficoltà – di esercitare un controllo, ma nelle tante attività in cui il sindacato fatica ad essere presente (ad esempio i laboratori artigiani) diventa più che mai necessario il supporto delle autorità per fronteggiare il contagio”.

SONCINI (UIL CR-MN): TROPPE LE ATTIVITÀ APERTE SENZA LE TUTELE SANITARIE ADATTE”

“Ci rivolgiamo con forza ai Sindaci dei comuni del territorio provinciale – dice Paolo Soncini della Uil Cr-Mn – per garantire la sicurezza di cittadini e lavoratori durante questa epidemia. Sono troppe le attività – anche non di prima necessità – aperte senza le tutele sanitarie adatte e quelle più esposte dove ancora oggi non vengono rispettate le più semplici norme di tutela della salute delle operatrici e degli operatori. In tempi difficili come questi, è imperativo stare dalla parte delle categorie più deboli della nostra società”.