Mantova, acqua sempre più cara: rincari complessivi vicini al 36% tra 2025 e 2029

MANTOVA – L’acqua diventa sempre più cara nel Mantovano e i rincari proseguiranno anche nei prossimi anni. Il Consiglio provinciale ha approvato l’aggiornamento delle tariffe del servizio idrico per il territorio gestito da AqA, gruppo Tea, confermando un aumento del 9,1% nel 2026 rispetto al 2025. Ma gli incrementi più significativi rispetto alle precedenti previsioni riguardano gli anni successivi: un altro 9,1% nel 2027, l’8,9% nel 2028 e il 4,6% nel 2029.
Poiché ogni incremento si applica sulla tariffa dell’anno precedente, l’aumento cumulato previsto tra il 2025 e il 2029 sfiora il 36%. Un dato riferito alle tariffe: l’effetto sulla singola bolletta dipenderà anche dai consumi e dalle caratteristiche dell’utenza.
Il provvedimento è passato con 10 voti favorevoli e l’astensione del consigliere Salvarani, dando il via libera all’aggiornamento deliberato dal consiglio di amministrazione dell’Ufficio d’Ambito di Mantova il 31 luglio scorso.

Rincari più alti delle previsioni dal 2027

Per il 2026 la revisione riduce solo marginalmente l’incremento già previsto, che passa dal 9,2% al 9,1%. Ben diverso il quadro per il triennio successivo.
Nel 2027, l’aumento rispetto al 2026 sale dal precedente 3% al 9,1%. Nel 2028, il rincaro previsto passa dal 2,9% all’8,9%. Per il 2029, infine, viene meno la riduzione del 3,2% indicata in precedenza: al suo posto è stato approvato un ulteriore incremento del 4,6%.
Si delinea quindi una crescita delle tariffe per tutti e quattro gli anni, con aumenti vicini al 9% per i primi tre e nessuna diminuzione nell’ultimo.
L’approvazione riguarda il primo aggiornamento biennale 2026-2027 delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico per il periodo 2026-2029 e il secondo aggiornamento della proposta di convergenza tariffaria dei bacini interni al territorio gestito da AqA. Il quadro prevede inoltre un valore residuo a fine concessione di 167.713.082 euro.

Il caro acqua già al centro dello scontro politico

Il nuovo passaggio in Consiglio provinciale arriva mentre il costo del servizio idrico è già stato al centro del dibattito politico mantovano. A contestare i continui rincari è stato, in particolare, Pierluigi Baschieri, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale a Mantova.
Baschieri ha denunciato come, nell’arco di 18 anni, la spesa media annua per famiglia sia passata da 196 a 393 euro, sostanzialmente raddoppiando, e ha criticato gli aumenti del servizio gestito da AqA.
Ora, dopo la deliberazione dell’Ufficio d’Ambito del 31 luglio, è arrivato anche l’avallo del Consiglio provinciale.