MANTOVA – La città dice addio a Maria Barletta, figura di primo piano della sanità e della vita pubblica mantovana, scomparsa nelle scorse ore all’età di 87 anni. Un addio che attraversa decenni di impegno professionale, civile e politico, e che restituisce il ritratto di una donna capace di lasciare un segno profondo, umano prima ancora che istituzionale.
Originaria di Villapiana, in provincia di Cosenza, Maria Barletta arrivò a Mantova nel 1957, appena diciannovenne, per frequentare la scuola di Ostetricia. Da quel momento la città divenne la sua casa. Ostetrica di grande competenza, è stata per anni presidente delle ostetriche e ha ricoperto ruoli di rilievo anche sul piano nazionale e internazionale. Dal 1990 fu delegata alla professione ostetrica per l’Unione Europea, un incarico attraverso il quale promosse la crescita culturale e scientifica della professione, dando vita a 38 gruppi di studio e a numerose pubblicazioni. Testi che, come lei stessa amava ricordare, non sono mai stati pensati per un ritorno economico: «Non ho mai scritto libri per guadagno – spiegava – tutti i miei testi sono fruibili gratuitamente, concepiti per diffondere conoscenza in ogni strato della società, compresi quelli più svantaggiati». Una visione che racchiude bene il senso del suo impegno: sapere come bene comune, salute come diritto.
Accanto alla lunga carriera sanitaria, Maria Barletta ha dato un contributo importante anche alla politica cittadina, ricoprendo il ruolo di assessore comunale nelle file del partito Socialista. Un incarico vissuto con lo stesso spirito che ha sempre guidato il suo lavoro: attenzione alle persone, ascolto, capacità di tenere insieme competenza tecnica e sensibilità sociale.
Nel 2023 Mantova le ha conferito il Virgilio d’Oro, riconoscendo pubblicamente una vita spesa al servizio della comunità. In quell’occasione, con la lucidità e la passione che non l’hanno mai abbandonata, Barletta aveva affidato alla città due sogni che riassumono la sua idea di futuro. Il primo era la nascita di una Casa della Salute della Donna e del Bambino, un luogo a conduzione ostetrica capace di accogliere gravidanze e nascite fisiologiche, mettendo al centro la naturalità, la relazione e la continuità delle cure. Il secondo era la Casa dell’Amicizia nel quartiere Te Brunetti: un progetto di co-housing pensato nel solco delle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità per un invecchiamento attivo, fondato sulla condivisione, sul sostegno reciproco e sulla dignità della persona anziana.
IL CORDOGLIO DEL PSI MANTOVANO
“Desidero esprimere il cordoglio di tutta la comunità socialista mantovana x la scomparsa di Maria Barletta. Visceralmente socialista Maria era stata assessora nella seconda parte del mandato di Vladimiro Bertazzoni e poi durante quello di Claudia Corradini. Fortemente impegnata nel sociale ha contribuito in maniera significativa all’evoluzione della professione di ostetrica. Negli ultimi 20 anni si è dedicata con dedizione ineguagliabile alla realizzazione di progetti x la tutela della salute al femminile. Il Virgilio d’oro nel 2023 era stato il giusto riconoscimento al suo operato. Personalmente mi legava a lei un affetto sincero e antico frutto anche della profonda amicizia che aveva con mia mamma. L’avevo sentita l’ultima volta un paio di settimane fa e nonostante l’avanzare della malattia mi aveva raccontato con il solito entusiasmo i suoi progetti futuri. Mancherà davvero a tutta la comunità socialista”. Così il segretario provinciale del Psi Michele Chiodarelli.














