MANTOVA – Non si è fatta attendere la replica dell’assessore alla Rigenerazione urbana del Comune di Mantova e candidato sindaco Andrea Murari, che risponde alle critiche sollevate da Salvatore Scalia, esponente del direttivo provinciale di Fratelli d’Italia, sul progetto Mantova Hub e sullo stato di avanzamento dei lavori.
«Mantova Hub ha rilanciato un’area della città che era in stato di degrado e abbandono – afferma Murari –. È stato un intervento straordinario, arrivato dopo decenni di false promesse per il quartiere Anconetta–Fiera–Catena, finanziato quasi totalmente con fondi portati da fuori».
«Dove c’erano magoni e abbandono – prosegue – dopo le demolizioni abbiamo realizzato una meravigliosa scuola, un nuovo palazzetto dello sport, una piazza verde, oltre al ponte ciclopedonale di Porto Catena».
Murari respinge anche le critiche politiche, invitando a confrontarsi direttamente con i cittadini che vivono nelle zone interessate dagli interventi. «Adesso che provano a imitarmi e si sono messi a girare i quartieri, cosa mai fatta in dieci anni – aggiunge – vadano a chiedere ai residenti di piazza Polveriera o di via Grayson se stavano meglio prima, con gli scheletri di cemento e i capannoni addossati alla ex Ceramica, oppure se è meglio adesso che ci abbiamo investito decine di milioni di euro».
Entrando nel merito della situazione relativa al comparto di San Nicolò, ultima parte dell’intervento ancora da completare, Murari spiega che l’appalto dei lavori è stato aggiudicato al consorzio Conpat, responsabile del rispetto degli impegni contrattuali. «Conpat aveva individuato la consorziata Manelli come impresa esecutrice – precisa –. A metà di questa settimana il dirigente dei lavori pubblici, con determina, ha preso atto dell’affitto di ramo d’azienda con relativo subentro da Manelli a Cmc di Ravenna».
Secondo l’assessore, il cambio dell’impresa esecutrice non comporta conseguenze sul cronoprogramma dell’opera. «È facile capire anche per un non addetto ai lavori che questo non modifica in alcun modo né i tempi di realizzazione dell’opera pattuiti, né i relativi costi».
Per quanto riguarda lo stato dei lavori, Murari sottolinea che la priorità è stata data al capannone 1, destinato a ospitare ITS e Chimica Verde, intervento legato anche a finanziamenti del Pnrr. «Il cantiere ha dato priorità a questo edificio, proprio perché su quell’opera insiste un finanziamento Pnrr e deve quindi essere conclusa prima – spiega –. Il resto del lotto dovrà essere completato entro l’anno».
Infine, l’assessore ricorda che i contratti prevedono strumenti di tutela nel caso di ritardi. «Nel caso di mancato rispetto dei tempi – conclude Murari – scatteranno le penali previste dai contratti e dalle norme».














