MANTOVA – Adriano Stabile, segretario provinciale del Pd, è rimasto ferito mentre partecipava a una missione di pace in Ucraina insieme agli attivisti del Mean (Movimento europeo di azione non violenta). L’esponente mantovano si trovava in una delle aree più esposte del conflitto quando, durante uno spostamento, è stato coinvolto in un episodio che gli ha provocato alcune ferite superficiali. Nulla di grave, come ha voluto rassicurare lui stesso pubblicando un selfie sulla propria pagina Facebook, accompagnato da un messaggio che racconta la scelta consapevole di essere presente in un teatro di guerra.
“Nei teatri di guerra non sempre tutto va per il verso giusto. Questa volta ne ero consapevole già prima della partenza. E, con il senno di poi, sono ancora più convinto di aver fatto bene a condividere fino in fondo, con le persone meravigliose che vivono in Ucraina, gioie e dolori, speranze e paure. Credo in una politica generosa e coraggiosa. Continuerò a battermi perché il mio Paese intensifichi il sostegno alla difesa della popolazione civile e alla ricerca di una pace possibile, immediata e duratura. Ora sono a Chișinău. Sto bene. I graffi passano. L’amore verso chi è più sfortunato resta per sempre”, ha scritto Stabile, una dichiarazione che rimane stabile e coerente con il suo impegno pubblico.
Secondo quanto ricostruito, Stabile era impegnato in attività di accompagnamento e ascolto delle comunità locali, un lavoro che il Mean porta avanti da mesi nelle zone colpite dai bombardamenti. Il gruppo si muove spesso in convogli civili, con l’obiettivo di testimoniare la presenza internazionale e sostenere le popolazioni che vivono quotidianamente sotto la minaccia degli attacchi. Proprio durante uno di questi spostamenti si sarebbe verificato l’episodio che ha coinvolto il segretario mantovano, costringendolo a un trasferimento temporaneo nella capitale moldava per ricevere assistenza e riposo.
Non è la prima volta che Stabile vive momenti di forte rischio in Ucraina. Nell’ottobre del 2025, sempre insieme agli attivisti del Mean, si trovava a bordo di un convoglio che venne sfiorato dai bombardamenti russi mentre era in viaggio da Kharkiv verso il confine polacco. Anche in quel caso riuscì a salvarsi, continuando poi la missione nonostante la tensione e la paura. Un precedente che conferma la continuità del suo impegno e la volontà di mantenere alta l’attenzione sulla situazione del Paese, sostenendo iniziative di pace e protezione dei civili.
Intanto, il segretario ha confermato che proseguirà il suo impegno non appena le condizioni lo permetteranno. La sua testimonianza, diffusa attraverso i social, ha voluto ribadire un messaggio di vicinanza alle popolazioni ucraine e di incoraggiamento a non distogliere lo sguardo da un conflitto che continua a provocare vittime e distruzione. Un messaggio che si inserisce nel solco di una politica che Stabile definisce “coraggiosa e generosa”, orientata alla difesa dei civili e alla ricerca di una pace possibile.
Liotta Violi/De Grazia (Radicali): solidarietà ad Adriano Stabile per l’attacco con drone subito.
«Apprendiamo con preoccupazione delle ferite riportate da Adriano Stabile, Segretario Provinciale del Partito Democratico di Mantova, a seguito di un attacco con drone mentre si trovava in Ucraina. Ad Adriano ci unisce il sostegno senza ambiguità alla resistenza civile e militare ucraina e la solidarietà verso un popolo aggredito, che da anni difende la propria libertà e indipendenza dall’invasione criminale voluta dal regime di Putin.
Adriano era in Ucraina per trasformare questa solidarietà in un impegno concreto, così come in queste settimane la nostra Tesoriera Patrizia De Grazia si è recata in Ucraina per portare direttamente il sostegno dei Radicali e di tanti cittadini italiani alla popolazione che resiste all’aggressione russa.»
Lo afferma Francesco Liotta Violi, Segretario Provinciale di Radicali Mantova.
«Ad Adriano, alle altre persone rimaste coinvolte nell’attacco e a tutti i volontari che continuano a operare in Ucraina va la nostra piena solidarietà e vicinanza, insieme all’augurio di una pronta guarigione. Continuare a sostenere l’Ucraina significa difendere il diritto di un popolo a non arrendersi all’aggressore e, con esso, la libertà e il diritto internazionale.» Conclude Patrizia De Grazia, Tesoriera nazionale di Radicali Italiani.





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