MARMIROLO – “Perché le famiglie di Marmirolo devono restare escluse dal bonus per gli abbonamenti scolastici Apam, mentre quelle di altri sei Comuni mantovani possono beneficiare di un contributo economico?” È quanto chiedono la capogruppo Roberta Gaburri e gli altri consiglieri marmirolesi di minoranza, che hanno presentato un’interpellanza al sindaco Elena Betteghella e all’assessore competente per conoscere le ragioni della mancata adesione dell’amministrazione comunale all’iniziativa e sollecitare un intervento a sostegno degli studenti.
La questione riguarda il Bonus Trasporto Studenti per l’anno scolastico 2026/2027, attivato dai Comuni di Mantova, Curtatone, San Giorgio Bigarello, Porto Mantovano, Borgo Virgilio e Bagnolo San Vito. Una misura presentata lo scorso 7 ottobre, con la quale le amministrazioni hanno deciso di contribuire alle spese sostenute dalle famiglie per l’acquisto degli abbonamenti annuali Apam, prevedendo importi e criteri differenti a seconda del Comune di residenza.
Da questa rete di sostegno è rimasta fuori Marmirolo, una scelta sulla quale le opposizioni chiedono ora spiegazioni. “Anche dal territorio marmirolese – osservano i consiglieri -, sono numerosi gli studenti che ogni giorno raggiungono gli istituti superiori di Mantova e degli altri centri della provincia utilizzando il trasporto pubblico. Per le famiglie si tratta di una spesa tutt’altro che trascurabile, che può aggirarsi intorno ai 480 euro annui, con tariffe mensili che arrivano a circa 65 euro a seconda della formula di pagamento. Un impegno economico particolarmente gravoso per i nuclei con più figli in età scolare”.
Le minoranze sottolineano inoltre che gli altri Comuni dell’hinterland avrebbero destinato all’iniziativa stanziamenti nell’ordine di 6-8mila euro ciascuno, risorse che consentono di riconoscere un contributo una tantum agli studenti aventi diritto. Da qui la richiesta di conoscere se anche Marmirolo fosse stata informata o invitata a partecipare al progetto, quali eventuali contatti siano intercorsi con Mantova, le altre amministrazioni e Apam e, soprattutto, per quali ragioni non sia stato previsto un intervento analogo.
I consiglieri vogliono inoltre sapere “se il Comune disponga di una stima degli studenti residenti che utilizzano gli abbonamenti scolastici annuali e se siano state esaminate soluzioni alternative, anche attraverso un bonus finanziato autonomamente dall’ente”. L’obiettivo è capire “se esistano ancora margini per garantire un aiuto alle famiglie già nell’anno scolastico in corso, eventualmente riconoscendo il contributo anche a chi ha acquistato l’abbonamento nei mesi scorsi”.
Il fattore tempo assume un peso rilevante. Negli altri Comuni aderenti, infatti, la scadenza per presentare le domande è fissata al 30 novembre. Le opposizioni chiedono quindi “una verifica urgente sulla possibilità di recuperare il ritardo, individuando eventuali risorse e tempi di attuazione. Qualora non fosse possibile intervenire nell’immediato, sollecitano almeno l’inserimento di un contributo specifico nella programmazione economica relativa all’anno scolastico 2027/2028”.
Ma l’interpellanza assume anche un significato politico più ampio, perché le minoranze collegano la vicenda “alle recenti scelte dell’amministrazione in materia di servizi scolastici”. In particolare, chiedono “se la mancata introduzione del bonus possa essere riconducibile a difficoltà di cassa del Comune”, richiamando i forti rincari che hanno recentemente interessato le tariffe della mensa scolastica.
















