Massimiliano Toninelli, i funerali al Santuario delle Grazie. Monsignor Gibelli: «Era profondamente devoto»

GRAZIE (CURTATONE) – Saranno celebrati nel Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Curtatone i funerali di Massimiliano Toninelli, l’imprenditore 60enne di Piadena che venerdì 6 novembre ha perso la vita in un tragico incidente aereo nella Bergamasca. Una scelta che testimonia il profondo legame che Toninelli aveva con il Santuario mariano e con il borgo sulle rive del Mincio, dove da anni aveva deciso di vivere, dopo aver ristrutturato una grande casa affacciata sulla piazza del Santuario.
A raccontare il suo rapporto speciale con questo luogo è monsignor Paolo Gibelli, rettore del Santuario, che proprio oggi è stato contattato dai familiari dell’imprenditore, desiderosi di celebrare le esequie nella chiesa alla quale Massimiliano era tanto legato.
«Mi fa piacere che abbiano espresso questo desiderio, perché credo fosse quello che anche lui avrebbe voluto», spiega monsignor Gibelli, ricordando la grande fede di Toninelli e la sua devozione alla Beata Vergine delle Grazie.
Massimiliano non era soltanto un assiduo frequentatore del Santuario, ma partecipava attivamente alla vita religiosa come lettore e cantore. Un impegno che accompagnava una fede profonda, vissuta anche attraverso momenti di raccoglimento personale. «Di frequente lo trovavo mentre era intento a pregare. Aveva una devozione profonda», racconta il rettore, ricordando una presenza familiare e discreta all’interno della chiesa.
Agli amici Toninelli confidava spesso di essere convinto che fosse stata proprio la Madonna delle Grazie a condurlo in quel borgo dove aveva scelto di vivere e nel quale aveva costruito tanti rapporti di amicizia.
La data dei funerali non è ancora stata fissata, dal momento che la salma dell’imprenditore si trova tuttora a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti legati all’incidente aereo.

Il dolore di Grazie e la tragedia sul Monte Canto

La scomparsa di Massimiliano Toninelli ha suscitato incredulità e profondo dolore a Grazie di Curtatone, dove era conosciuto e benvoluto. Chi lo frequentava lo ricorda come una persona solare, buona e sempre disponibile, partecipe non soltanto della vita religiosa, ma anche delle iniziative culturali e sociali del borgo.
La tragedia si è consumata venerdì 6 novembre sul Monte Canto, nel territorio di Pontida, in provincia di Bergamo. Toninelli era ai comandi di un Cessna 210 Centurion, precipitato in una zona boscosa e particolarmente impervia.
Il velivolo, secondo una prima ricostruzione, era partito da Montichiari ed era atterrato a Valbrembo per alcuni interventi di manutenzione. Successivamente era ripartito per fare ritorno alla base, ma durante il volo si sono persi i contatti con il pilota, che si trovava da solo a bordo.
Sono così scattate le ricerche, che hanno impegnato per diverse ore Vigili del fuoco, Carabinieri, Protezione civile, Soccorso alpino e Guardia di finanza. Nel pomeriggio sono stati individuati i rottami dell’aereo e il corpo senza vita del 60enne. Sulle cause dell’incidente sono in corso gli accertamenti dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo.

L’attività imprenditoriale e la passione per il volo

Classe 1966, Massimiliano Toninelli era l’ultimo di quattro fratelli e, insieme a loro, era titolare della Toninelli Casalinghi, importante azienda di ingrosso con sede a Piadena Drizzona, conosciuta anche per il suo legame con il mondo della pallacanestro locale.
Grande appassionato di volo, in passato era già rimasto coinvolto in un grave incidente con il paracadute, dal quale era riuscito a salvarsi dopo diverse settimane di ricovero in ospedale.
Lascia due figlie. La sua morte ha colpito profondamente sia Piadena, dove era conosciuto per l’attività imprenditoriale della famiglia, sia Grazie di Curtatone, il borgo che aveva scelto per vivere e dove ora riceverà l’ultimo saluto, proprio nel Santuario al quale era tanto devoto.