MANTOVA – Le segnalazioni dei cittadini continuano e, nonostante i primi segnali di miglioramento rilevati dagli strumenti di monitoraggio, le criticità legate agli odori provenienti dalla Cartiera restano al centro dell’attenzione degli enti. È questo il quadro emerso dal Tavolo Tecnico Odori, riunito ieri in videoconferenza su convocazione del Comune di Mantova nell’ambito del percorso previsto dalla Dgr Lombardia n. 3018/2012 per proseguire l’esame del Piano di adeguamento presentato dalla Cartiera su richiesta degli enti.
All’incontro hanno partecipato i rappresentanti del Comune di Mantova, della Provincia di Mantova, di Arpa Lombardia, Ats Val Padana, del Politecnico di Milano, della Società Cartiere Villa Lagarina, delle rappresentanze sindacali e del Comitato dei residenti Cap46100. Quest’ultimi hanno però abbandonato i lavori per protesta nei confronti dell’azienda accusata di non fornire i dati delle emissioni richiesti, in particolare per quanto riguarda l’idrogeno solforato.
Segnalazioni ancora numerose, gli enti chiedono nuovi interventi
Gli enti hanno evidenziato come, nonostante il lavoro di analisi e la sperimentazione di interventi migliorativi portati avanti dall’azienda con il supporto del Politecnico di Milano, continuino a registrarsi numerose segnalazioni da parte della cittadinanza e persistano giornate caratterizzate da picchi odorigeni, a conferma del permanere delle criticità. Il Politecnico ha confermato la corrispondenza tra i picchi di segnalazioni, compresi quelli registrati negli ultimi giorni, e le rilevazioni effettuate dai nasi elettronici. Allo stesso tempo, l’analisi dei dati e delle segnalazioni ricevute evidenzia una riduzione complessiva dei fenomeni di impatto odorigeno.
Il disagio dei residenti resta elevato
Nonostante questo, il Comitato dei residenti ha ribadito l’esistenza di un disagio diffuso. Gli enti hanno quindi confermato la necessità che la Cartiera individui e proponga ulteriori soluzioni migliorative capaci di contenere in maniera significativa ed efficace l’impatto odorigeno lamentato dalla popolazione, sottolineando come le continue sollecitazioni rivolte all’azienda vadano proprio in questa direzione.
Documentazione ancora da integrare
Nel corso della riunione è stata inoltre esaminata la documentazione integrativa trasmessa dalla società, insieme alla richiesta di proroga dei termini per completare alcuni adempimenti, verificando lo stato di avanzamento delle attività richieste nel precedente incontro del 4 giugno.
Pur prendendo atto dei primi riscontri forniti dalla Cartiera, gli enti hanno evidenziato la necessità di ulteriori e sostanziali integrazioni tecniche. Secondo quanto emerso, gli elaborati presentati dovranno essere arricchiti con maggiori elementi di dettaglio e criteri oggettivi che consentano di verificare l’effettiva efficacia delle misure proposte nella riduzione delle emissioni odorigene. Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione delle acque di processo, considerata uno degli aspetti centrali per il contenimento degli odori. Gli enti hanno richiesto che le procedure operative predisposte dalla Cartiera vengano integrate con valori soglia, modalità operative chiaramente definite, sistemi di monitoraggio verificabili e indicazioni puntuali sulle azioni da adottare nelle diverse condizioni di esercizio dell’impianto.
Idrogeno solforato e dispersione degli odori sotto osservazione
Il Tavolo ha affrontato anche il tema del monitoraggio dell’idrogeno solforato, condividendo la necessità di proseguire gli approfondimenti per valutare in modo sempre più completo i possibili effetti sulla qualità dell’aria e sugli aspetti sanitari. Gli enti attendono una relazione che metta in correlazione i dati analitici dei monitoraggi effettuati dalla Cartiera nel luglio 2026 relativi all’idrogeno solforato e agli altri parametri previsti dal Piano di monitoraggio, con i rilievi del naso elettronico, le segnalazioni dei cittadini e le attività svolte dall’azienda nello stesso periodo. Tali risultati saranno fondamentali per consentire agli enti di definire gli eventuali successivi approfondimenti, anche in continuità con quanto già svolto su indicazione di Ats.
Tra gli argomenti affrontati anche la sperimentazione della tecnologia Purate™ per il trattamento delle acque di processo. Ats ha chiesto chiarimenti sulla sicurezza, sulle modalità di utilizzo dei prodotti chimici e sull’efficacia della sperimentazione, evidenziando la necessità che questi elementi vengano formalizzati in tempi rapidi.
Ampio spazio è stato dedicato inoltre al nuovo modello di dispersione degli odori, ritenuto uno strumento indispensabile per valutare l’efficacia degli interventi di mitigazione già realizzati e individuare eventuali ulteriori azioni impiantistiche. Su questo tema è stato fissato un ulteriore approfondimento tecnico, che coinvolgerà azienda, Politecnico e Arpa, in programma venerdì 7 agosto.
Nel corso dell’incontro sono stati infine richiamati gli ulteriori adempimenti riguardanti il comparto di depurazione, i sistemi di captazione e trattamento delle emissioni e gli interventi strutturali ancora in fase di valutazione, rispetto ai quali la società dovrà fornire le integrazioni richieste.
Gli enti chiedono maggiore completezza e rigore scientifico
In conclusione, Comune di Mantova ed enti coinvolti hanno chiesto all’azienda una documentazione più puntuale, completa e organica, capace di mettere a sistema le criticità rilevate, i valori registrati, gli esiti dei monitoraggi, il modello operativo adottato e le misure già attuate o proposte, così da poter valutare con il massimo rigore scientifico l’efficacia degli interventi e il progressivo miglioramento delle condizioni ambientali e della qualità della vita dei cittadini. L’attività istruttoria proseguirà nei prossimi mesi attraverso l’esame della documentazione integrativa che la società dovrà presentare entro il 5 agosto o entro metà settembre, secondo le scadenze concordate nel corso della riunione.
La posizione di Pro-Gest
Sull’esito dell’incontro è intervenuta anche Pro-Gest con una nota nella quale l’azienda afferma di ritenere “evidenti i passi avanti fatti nella gestione degli odori” e ribadisce di essersi “sempre impegnata per il territorio e continuerà a farlo relazionandosi nei tavoli preposti con i suoi professionisti e avvalendosi delle consulenze necessarie”.















