RIVAROLO MANTOVANO – Un pugno al volto sferrato all’improvviso, la caduta sull’asfalto e, poche ore più tardi, il rapido peggioramento delle condizioni fino al ricovero in terapia intensiva. È grave il 22enne di Rivarolo Mantovano rimasto ferito nella notte tra sabato e domenica a Rivarolo del Re, nel Cremonese, durante la serata “Mojito del Rey”, uno degli appuntamenti della Fiera Settembrina.
L’aggressione è avvenuta poco prima delle 4, quando la manifestazione stava ormai volgendo al termine. Secondo una prima ricostruzione, alla base dell’episodio ci sarebbe una questione di natura sentimentale. Il giovane mantovano si trovava a parlare con una ragazza quando sarebbe sopraggiunto l’ex fidanzato di lei, un coetaneo residente a Martignana di Po. Non vi sarebbe stato un vero e proprio litigio: il 22enne sarebbe stato colpito improvvisamente con un pugno al volto, perdendo i sensi e cadendo a terra.
Tra i primi ad intervenire è stato il sindaco di Rivarolo del Re, Luca Zanichelli, presente alla festa. «È stato un episodio improvviso – racconta –. La serata si era svolta senza alcun problema e la manifestazione dispone di un servizio d’ordine sia interno sia esterno. Siamo particolarmente attenti al tema della sicurezza proprio perché si tratta di un evento che richiama molti giovani».
Il sindaco conferma che non vi sarebbero stati segnali precedenti tali da far presagire quanto sarebbe accaduto. A quanto sembra il ragazzo stava parlando con una giovane quando l’ex di lei, senza un confronto o uno scambio di parole, avrebbe sferrato il pugno. Sembra inoltre che nessuno dei due fosse in stato di alterazione dovuto all’alcol.
Il sindaco, insieme a due carabinieri, è intervenuto immediatamente per fermare l’aggressore, mentre sul posto entrava in azione il personale sanitario della Padana Soccorso di San Giovanni in Croce, già presente con un’ambulanza per garantire l’assistenza durante l’evento. La catena dei soccorsi ha funzionato subito e in pochi minuti il giovane è stato trasportato al pronto soccorso.
In un primo momento le sue condizioni non erano apparse particolarmente preoccupanti. Il 22enne è stato infatti trasportato in codice verde all’ospedale Oglio Po di Casalmaggiore, con un quadro inizialmente rassicurante. Intorno alle 5, però, la situazione clinica è improvvisamente peggiorata e i medici hanno disposto il trasferimento urgente, in codice rosso, all’ospedale Maggiore di Cremona.
Qui il giovane, studente universitario che durante l’estate aveva lavorato come stagionale al Consorzio Casalasco del Pomodoro, è stato sottoposto a un intervento chirurgico per ridurre gli ematomi alla testa ed è quindi stato ricoverato in terapia intensiva, ma non sarebbe in pericolo di vita.
I carabinieri hanno raccolto le testimonianze delle persone presenti per ricostruire con precisione la dinamica.
«La mia piena vicinanza va al ragazzo aggredito e alla sua famiglia – conclude Zanichelli – ma mi rivolgo anche alla famiglia dell’altro giovane, che sta vivendo un momento psicologicamente molto difficile. Episodi come questo devono farci riflettere sulla difficoltà, non soltanto tra i giovani, di gestire emozioni e reazioni».


















