VIADANA – Una giovane di 20 anni residente a Dosolo è finita nei guai dopo aver pubblicato un post offensivo sui social nei confronti dei Carabinieri. Per lei, nei giorni scorsi, una doppia disavventura.
La prima vicenda è legata all’arresto, eseguito dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Viadana, di un suo amico, trovato in possesso di un ingente quantitativo di hascisc.
La seconda riguarda invece le conseguenze del suo sfogo sui social network. La ragazza, contrariata per l’arresto e la conseguente privazione della libertà personale dell’amico, avrebbe infatti pubblicato su Facebook un post dai contenuti diffamatori nei confronti dei militari dell’Arma.
I fatti risalgono allo scorso 29 marzo quando, nel corso della notte, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Viadana, impegnati in un servizio di controllo del territorio nell’ambito delle attività condivise in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto della provincia di Mantova, Roberto Bolognesi, hanno fermato e controllato il conducente di un veicolo.
Nel corso dell’ispezione, i militari hanno rinvenuto all’interno dell’auto numerose dosi di stupefacente. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di sequestrare complessivamente 264 grammi di hascisc e 1.740 euro in contanti, ritenuti probabile provento dell’attività di spaccio. È quindi scattato l’arresto in flagranza di reato nei confronti di un cittadino moldavo, 20enne residente a Viadana.
A seguito dell’episodio, la giovane amica dell’arrestato avrebbe deciso di “vendicarsi” pubblicando su Facebook un lungo post offensivo nei confronti dei Carabinieri di Viadana. Nel messaggio, la ragazza avrebbe preso di mira anche i giornalisti, accusati di aver riportato sulla stampa le notizie relative all’arresto, peraltro diffuse dalle stesse forze dell’ordine.
Una reazione che ora rischia di costarle cara. I Carabinieri, gli stessi che avevano eseguito l’arresto del giovane, hanno infatti denunciato la 20enne all’Autorità Giudiziaria, ritenendola responsabile del reato di vilipendio alle Forze Armate.


















