Oltre 10mila mantovani a letto ammalati. Il picco dei contagi atteso tra fine anno e inizio 2024

MANTOVA – Influenza e Covid picchiano duro nel Mantovano. Oggi, alla riapertura delle attività dopo la pausa natalizia, si sono contate numerosissime assenze per malattia e c’è chi, come il titolare del centralissimo Caffè Sociale di Mantova, ieri ha avvertito sulla propria pagina Facebook che il locale al pomeriggio sarebbe rimasto chiuso “causa malattia collaboratori”.
Sono infatti oltre 10mila i mantovani a letto con influenza o covid, a questi se ne aggiungono molti altri che sono stati colpiti da vari virus respiratori. E il picco deve ancora arrivare, gli esperti parlano del tetto massimo dei contagi previsto tra fine anno e i primi giorni del 2024.
In Lombardia sono 10.858 i nuovi casi di Covid 19 registrati nella settimana tra il 14 e il 20 dicembre, e sono ben 50mila i lombardi a letto con l’influenza. I bambini sono i più colpiti, stando al monitoraggio della Regione, infatti, nella fascia di età che va da zero a 4 anni, l’incidenza è al 31%. Sono invece in diminuzione le infezioni in chi ha più di 65 anni.
A livello nazionale covid, influenza e vari virus hanno messo a letto circa un milione di italiani a Natale. Secondo i dati dell’ultimo bollettino del ministero della Salute, sono stati oltre 60mila i casi Covid registrati nell’ultima settimana, con una variazione +7,2% rispetto a 7 giorni fa. Sono invece circa 884.000 i contagi stimati di sindrome simil-influenzale.

I consigli dell’esperto
No ad eccesso di farmaci pur di festeggiare
Il virologo dell’università di Milano Fabrizio Pregliasco, come riportato dall’Adnkronos Salute, lancia un appello: “non vi imbottite di farmaci fino ad azzerare i sintomi pur di partecipare a tavolate e riunioni di famiglia perché fate male voi stessi e soprattutto agli altri”.
Buonsenso e qualche accorgimento
Nessuno vuole bloccare i festeggiamenti, ma è necessario un pò di buon senso e qualche accorgimento: “ventilare gli ambienti in casa quando ci sono tante persone riunite, continuare a rispettare le basilari norme di igiene come il lavaggio delle mani e l’usare la mascherina quando ci sono i fragili”.
Con sintomi stare a casa
“Le migliori feste si vivono senza dubbio godendo della compagnia di amici e parenti. Ma se si hanno sintomi influenzali restiamo a casa: non roviniamo le feste agli altri”. Gli fa eco parlando con Adnkronos Salute, Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene all’Università del Salento.

Vaccinazioni
La migliore arma per proteggersi dai casi di malattia grave resta la vaccinazione, soprattutto per i fragili e chi ha altre patologie. Ecco perché soprattutto per i più anziani – i più a rischio per malattie gravi e decessi – è ancora cruciale vaccinarsi: proprio in questi giorni in diverse città sono stati attivati degli open day, nel mantovano Ats Valpadana segnala che sarà possibile vaccinarsi contro l’influenza e il covid al padiglione 15 dell’ospedale di Mantova fino a sabato 30 dicembre. L’accesso è libero e il servizio è attivo dalle 14 alle 19.
A partire dal 2 gennaio 2024 sarà possibile effettuare la vaccinazione nei centri vaccinali di Asst Mantova solo su appuntamento tramite le piattaforme dedicate.

Per prenotare la somministrazione del vaccino anti-covid è possibile compilare il form online:http://prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it/

Per prenotare la vaccinazione antinfluenzale la piattaforma dedicata è raggiungibile al link http://vaccinazioneantinfluenzale.regione.lombardia.it

E chi il virus ormai lo ha preso, come curarsi? 
Pregliasco raccomanda innanzitutto il “riposo per quanto possibile, e solo per i fragili, laddove indicato, l’aggiunta dell’antivirale per bocca Paxlovid. Per gli altri – spiega – si possono assumere farmaci antinfiammatori, anti-tosse ecc. a patto che si faccia un’automedicazione responsabile. No assoluto all’antibiotico autoprescritto”.
Questo non significa stare con il febbrone da cavallo, ma neanche fare gli eroi ignorando la malattia. Infine, se si ha un qualche sintomo si può indossare una mascherina chirurgica che, come abbiamo imparato, protegge gli altri a differenza della FFp2 che ci protegge anche dagli altri”, conclude.

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