VILLA SAVIOLA (MOTTEGGIANA) – A Villa Saviola torna a salire la tensione politica. Le minoranze di Motteggiana Democratica e Per Motteggiana accusano l’amministrazione di aver trasformato la frazione in “una riserva naturale dell’abbandono”. Secondo i gruppi di opposizione, i marciapiedi invasi dalla vegetazione, le erbacce alte e la mancanza di sfalci regolari avrebbero reso alcune zone quasi impraticabili: “Camminare lì è un’impresa da avventurieri. La sicurezza è diventata un optional”.
Nel mirino finisce anche il Monumento ai Caduti, dove — denunciano — dopo l’ultimo sfalcio “le ramaglie sono state accatastate dietro alla lapide, trasformando un luogo della memoria in un deposito di scarti”. Per le opposizioni, Villa Saviola sarebbe diventata “la frazione‑cavia dell’amministrazione, il posto dove sperimentare cosa succede quando si smette del tutto di fare manutenzione. Solo promesse elettorali che, come le erbacce, crescono rigogliose finché non vengono dimenticate”.
Immediata la risposta del sindaco Massimo Bonesi, che respinge le accuse definendole “ingrate e ingiustificate”: “Sabato io e il consigliere Angelo Bonini abbiamo sfalciato personalmente prati privati abbandonati, per una questione di decoro. Lo facciamo nel nostro tempo libero. E ci sono cittadini che, invece di polemizzare, ci danno una mano in modo costruttivo”.
Bonesi ricorda inoltre che la manutenzione del verde è affidata a due ditte — Coop Di Vittorio e Diego Scaini — con interventi programmati: “Si può fare di più, certo, ma dobbiamo fare i conti con le risorse disponibili. Non riusciamo ad arrivare dappertutto”.



















