MANTOVA – Alla vigilia dell’arrivo in Consiglio Regionale del Programma Regionale per la Mobilità e i Trasporti, il consigliere regionale del Partito Democratico Marco Carra attacca la gestione della Giunta Fontana, definendo la Lombardia «nemica dei pendolari». Tra le criticità evidenziate dal gruppo dem vi sono l’aumento del 10% delle tariffe ferroviarie negli ultimi quattro anni, i pedaggi stradali tra i più cari d’Italia e il progressivo definanziamento del trasporto pubblico su gomma.
A fronte di questa situazione, il Pd preannuncia una dura opposizione affiancata da proposte correttive per potenziare i servizi e tutelare il diritto alla mobilità, con un’attenzione specifica per il territorio mantovano.
Le proposte del Pd per i trasporti lombardi
Il pacchetto di modifiche avanzato dal consigliere Carra e dal gruppo regionale si articola su diverse direttrici:
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Sostegno alle fasce deboli e ai giovani: gratuità dei viaggi per i giovani under 25 e agevolazioni tariffarie per lavoratori, anziani e categorie economicamente svantaggiate;
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Indennizzi automatici e linea Mantova-Milano: introduzione di un meccanismo automatico di risarcimento per gli abbonati Trenord colpiti dai ricorrenti disservizi sulle tratte ferroviarie;
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Accessibilità delle stazioni: definizione di un piano d’intesa con RFI e Ferrovienord per l’installazione e la manutenzione costante degli ascensori nei nodi ferroviari;
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Risorse e servizi a chiamata: incremento di 65 milioni di euro nel triennio per il Trasporto Pubblico Locale (TPL) e avvio di sperimentazioni per servizi di trasporto a chiamata nelle aree a domanda debole. «Focalizzerò le mie proposte sui disagi che da anni subiscono i pendolari mantovani – dichiara Marco Carra –. Quello che proponiamo è un’inversione di rotta radicale per migliorare i servizi, potenziare il trasporto pubblico e incentivare i cittadini all’utilizzo dei mezzi pubblici».


















