MANTOVA – Un intervento tempestivo e coordinato della Polizia di Stato ha portato, l’11 luglio scorso, all’arresto di un uomo di origini tunisine, già noto alle forze dell’ordine per una lunga sfilza di precedenti. L’uomo era ricercato da due giorni per l’ennesimo episodio di maltrattamenti nei confronti della compagna, culminato in una violenta aggressione.
Tutto è iniziato il 9 luglio, quando la donna è stata nuovamente vittima di un attacco brutale: colpita al volto, ha riportato ferite visibili e traumi già oggetto di precedenti referti medici, tra cui fratture alle ossa nasali. Dopo il fatto, l’aggressore si è dato alla fuga, rendendosi irreperibile. La Questura ha immediatamente attivato le procedure di rintraccio, diramando una nota alle pattuglie in servizio sul territorio.
Proprio nella tarda serata dell’11 luglio, una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha intercettato l’uomo a bordo di un’auto. Alla vista degli agenti, il soggetto ha opposto una violenta resistenza: calci, gomitate e l’utilizzo di un anello tagliente hanno portato al ferimento di alcuni operatori delle Volanti. Solo grazie alla professionalità, alla preparazione operativa e al perfetto coordinamento tra Uffici e Divisioni della Questura, gli agenti sono riusciti a bloccarlo e procedere all’arresto.
La gravità della situazione ha trovato conferma anche nel quadro delineato dalla Procura della Repubblica di Mantova, che ha richiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita subito dopo il fermo.
Il profilo dell’arrestato desta particolare allarme: nei suoi confronti risultano numerosi precedenti per lesioni aggravate, gravi e reiterati maltrattamenti in ambito familiare, minacce, spaccio di sostanze stupefacenti e, in tempi recenti, anche un’aggressione con tentata estorsione ai danni di una persona con disabilità.
Nel frattempo, la compagna – sottoposta da tempo a un ciclo di vessazioni, minacce e aggressioni fisiche e psicologiche – è stata presa in carico dai servizi preposti e sta ricevendo il supporto necessario.