OSTIGLIA – La perdita d’acqua della piscina esterna di via San Rocco diventa un caso politico a Ostiglia. A portare la questione all’attenzione pubblica è il consigliere di minoranza Alessandro Incorvaia, che punta il dito contro l’amministrazione comunale, accusandola di non essere intervenuta nonostante il problema fosse noto da tempo. Al centro della polemica ci sono il continuo spreco di acqua, e i costi che ammonterebbero a 45mila euro l’anno.
«Dalla relazione tecnica abbiamo potuto constatare che la perdita di acqua dalla piscina esterna di via San Rocco risale al 2024. Cos’ha fatto l’amministrazione in questi due anni? Nulla», afferma Incorvaia. Il consigliere entra quindi nel dettaglio dei dati riportati nella relazione. Secondo quanto evidenzia, nel 2023 la dispersione era di circa 50 metri cubi al giorno nei mesi di luglio e agosto, un quantitativo considerato fisiologico per un impianto di questo tipo. La situazione, però, sarebbe cambiata radicalmente dall’anno successivo.
«E’ proprio nel 2024 che la perdita diventa alquanto evidente: circa 120 metri cubi al giorno sempre nel periodo estivo e 160 metri cubi al giorno nel 2025. Come costo per la collettività si è passati da 17 mila euro del 2023, a 45 mila euro nel 2025. Questa amministrazione si è presa la responsabilità di tenere ugualmente aperta la piscina nonostante ci sia una perdita enorme, onde evitare una figuraccia nei confronti degli ostigliesi. Ma i nostri concittadini devono capire bene che questi costi li pagherà la collettività».
Il consigliere rincara poi la dose: «Questo è un danno erariale grande quanto una casa, oltre a uno spreco mastodontico di acqua. E non regge nemmeno la solita scusa di dare la colpa alla passata amministrazione. Per quanto riguarda il bando, non si hanno notizie di quando ci sarà la graduatoria, probabilmente passeranno parecchi mesi».


















