Premio Suzzara 2026: dal 20 settembre la mostra collettiva indaga la crisi dell’ambiente

MANTOVA – Torna uno degli appuntamenti artistici e culturali più storici del territorio mantovano: la 53ª edizione del Premio Suzzara, dal titolo “Terra bruciata. L’arte nell’Antropocene”, organizzata dalla città di Suzzara, dal Museo Galleria del Premio e realizzata con il patrocinio di Regione Lombardia. Presentata oggi nella cornice di Palazzo Te, la mostra si terrà negli spazi del Museo Galleria del Premio Suzzara dal 20 settembre 2026 al 9 gennaio 2027, con inaugurazione ufficiale fissata per domenica 20 settembre alle ore 11:00. A illustrare l’evento sono stati Giovanni Pasetti, presidente della Fondazione Palazzo Te, il sindaco di Suzzara Alessandro Guastalli, l’assessore alla cultura del comune di Suzzara Stefano Rosselli e la curatrice del Museo Galleria del Premio e dell’edizione di quest’anno Erika Vecchietti. Giovanni Pasetti ha aperto l’incontro ricordando l’alto valore del Premio ed anche la qualità del Museo Galleria del Premio che conserva importanti opere del periodo del dopoguerra nel nostro territorio. L’esposizione di quest’anno presenta 75 opere, selezionate su un totale di ben 570 candidature pervenute dall’Italia e dal mondo, articolate in sei nuclei tematici che attraversano la crisi ecologica nei suoi strati più profondi.

“Quest’anno c’è stata grande partecipazione da parte degli artisti per concorrere al Premio – ha dichiarato il sindaco di Suzzara – anche grazie alla tematica di forte attualità: tra le tante tante opere arrivate da ogni luogo, abbiamo dovuto fare delle scelte, ma questo conferma la centralità del Premio Suzzara nel panorama culturale del territorio. Mi auguro che questa sfida faccia crescere sempre più anche la conoscenza del Museo e del suo patrimonio”. “Grazie alla lunga storia del Premio Suzzara – ha sottolineato l’assessore Rosselli – si uniscono generazioni diverse attraverso l’arte e la collezione permanente del Museo si arricchisce ulteriormente”.

Il Tema

Il focus di quest’anno è “Terra bruciata. L’arte nell’Antropocene” e affronta un argomento di grande attualità: una riflessione sull’impatto dell’uomo sulla Terra, sulla fragilità del paesaggio e sui nuovi equilibri da immaginare. Antropocene è un termine coniato nel 2000 dal Premio Nobel Paul Crutzen per indicare l’epoca geologica attuale, nella quale l’ambiente terrestre viene fortemente condizionato dagli effetti dell’azione umana: un’era, quindi, in cui l’impronta dell’essere umano ha modificato in profondità i cicli naturali e i paesaggi. Attraverso pittura, scultura, fotografia e installazioni, gli artisti hanno interpretato questo tempo segnato da mutazioni climatiche, ambientali e culturali che ci costringono a ridefinire il nostro ruolo nel mondo.

La storia 

Il Premio Suzzara si conferma uno dei più longevi e significativi concorsi d’arte contemporanea a livello nazionale. Nato nel 1948 da un’idea di Dino Villani con la collaborazione di Cesare Zavattini, l’appuntamento continua a evolversi rimanendo ben saldo nei suoi valori fondanti: la formula a giuria mista, i caratteristici premi in natura e un forte radicamento territoriale. Ne ha ripercorso le tappe con un prezioso excursus storico la curatrice Erika Vecchietti, che ha ricordato le peculiarità della rassegna e i grandi maestri che vi hanno preso parte: “Fedele alla propria vocazione storica, il Premio mantiene anche la sua connotazione popolare, grazie a una giuria di cittadini che saranno coinvolti nella valutazione delle opere selezionate per la mostra collettiva, affiancando la giuria tecnica. Inoltre le opere premiate rimangono proprietà del Comune e attualmente costituiscono il nucleo di una grande collezione d’arte del 900, il Museo della Galleria del Premio”.

Da Guttuso a Ligabue, tanti artisti hanno partecipato al Premio e ne hanno fatto la storia, quest’anno sarà la mostra collettiva sarà anche dedicata alla memoria di due grandi artisti legati alla sua tradizione: Karl Plattner, vincitore del Primo Premio nel 1965, con “Le contadine”, presente in mostra con una tela proveniente da Bolzano e Rolando Hettner, vincitore nel 1958 con “Cavallante”, protagonista di una vera e propria retrospettiva delle sue opere” L’appuntamento è per il 20 settembre quando la Commissione giudicatrice e la Giuria popolare decreteranno i vincitori e le menzioni alla presenza del pubblico durante la giornata inaugurale.

Inattesa e suggestiva la connessione tra la Galleria del Premio e Palazzo Te: Giovanni Pasetti terrà infatti una conferenza il prossimo 17 ottobre a Suzzara sull’ormai imminente mostra in programma a Palazzo Te “Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio”.

La mostra sarà visitabile a ingresso aperto dal martedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00 e il sabato dalle 10:00 alle 18:00, mentre la domenica l’accesso sarà aperto su prenotazione per i gruppi.