Ponte sul Po da 300 milioni: nessun problema tecnico ma mancano i finanziamenti

Con un costo stimato di circa 300 milioni di euro, il nuovo ponte sul Po Colorno-Casalmaggiore continua a essere un’opera strategica ma ancora sospesa soprattutto per ragioni finanziarie, più che per difficoltà progettuali. Dal confronto tra la consigliera comunale di Casalmaggiore di “Vivace Sostenibile” Annamaria Piccinelli e il sindaco Filippo Bongiovanni emerge infatti che, sul piano tecnico, il dossier non presenta ostacoli tali da metterne in discussione la fattibilità.
Nei giorni scorsi a sollevare dubbi era stato Paolo Antonini, presidente del Comitato Treno Ponte Tangenziale, che aveva parlato di un progetto “rientrato alla Provincia di Parma” a causa di proposte giudicate non realizzabili. Una versione che, però, non coincide con quanto riferito dal presidente della Provincia di Parma Alessandro Fadda allo stesso Bongiovanni. Il sindaco di Casalmaggiore ha spiegato di aver avuto un contatto diretto con Fadda, dal quale ha ricevuto la conferma che il progetto è stato trasmesso ad Anas lo scorso 3 settembre. Successivamente l’ente nazionale ha chiesto alcune integrazioni, ma si tratterebbe di precisazioni di dettaglio, non di rilievi capaci di rimettere in discussione l’impianto complessivo dell’opera.Bongiovanni ha inoltre escluso che vi siano problemi strutturali legati alla presenza di una pila in più nell’alveo del Po, un’ipotesi che aveva alimentato le preoccupazioni nei giorni scorsi. Il vero nodo, dunque, resta quello delle risorse economiche: per passare dal progetto alla realizzazione servono appunto circa 300 milioni di euro, fondi che al momento non risultano ancora disponibili. Il progetto del nuovo ponte, quindi, non è bloccato. La sua concreta attuazione dipenderà però dalla capacità di trovare i finanziamenti necessari per trasformare i disegni in un cantiere vero e proprio.