Porta Cerese, via gli alberi per il cantiere del sottopasso. Ma montano le proteste dei cittadini

MANTOVA – Entrano nella fase operativa i lavori preparatori per la realizzazione del sottopasso ferroviario di Porta Cerese a Mantova. Dopo la conclusione dell’iter autorizzativo e la validazione del progetto esecutivo, avvenute nel primo semestre del 2026, si procede ora con gli interventi necessari per poter aprire il cantiere dell’opera.

Tra le prime attività è prevista la rimozione di alcune piante presenti nelle aree interessate dal futuro sottopasso stradale e ciclopedonale e dalla nuova rotatoria. Oggi RFI ha rimosso il pioppo situato all’incrocio tra via Parma e via Brennero: l’operazione non è sfuggita ai cittadini, che in diversi post pubblicati oggi sui social hanno fortemente criticato il taglio. Da lunedì 24 agosto, fa sapere il Comune di Mantova, prenderà invece il via la rimozione di 16 alberi, tra tigli e bagolari, collocati tra i binari della linea ferroviaria e via Visi. L’intervento proseguirà per alcuni giorni e, secondo quanto comunicato, non comporterà chiusure della viabilità.

La questione del patrimonio arboreo – si legge in una nota del Comune di Mantova – è stata valutata anche durante la progettazione dell’infrastruttura. Secondo le verifiche tecniche effettuate, nell’area di via Visi la rimozione degli alberi interessati rappresenterebbe l’unica soluzione possibile per consentire la realizzazione dell’opera lungo il tracciato approvato. «È importante spiegare con chiarezza cosa sta accadendo», sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Nicola Martinelli. La rimozione delle piante, spiega, «è un passaggio preparatorio previsto nel progetto già presentato per consentire la realizzazione del sottopasso di Porta Cerese» e costituisce quindi una fase necessaria all’apertura del cantiere.

L’assessore assicura inoltre che l’intervento non comporterà una rinuncia alle politiche di tutela e incremento del verde pubblico. Al termine dei lavori, infatti, è prevista la messa a dimora di nuove piante nell’ambito del barrieramento verde progettato nella zona di Te Brunetti, con funzione di protezione per il quartiere.