Protesta dei Tir, 71 denunciati. Scaffali vuoti e imprese in crisi: arriva il decreto

La protesta dei Tir contro il caro carburante è proseguita al Sud, tra difficoltà negli approvvigionamenti, imprese in affanno e richieste di intervento da parte dei sindaci. Il governo ha affiancato alle misure di sostegno all’autotrasporto un’azione di contrasto ai blocchi stradali: 1.339 persone sono state identificate, 71 denunciate e 242 sanzionate sul piano amministrativo.
Palazzo Chigi ha annunciato per domani un Consiglio dei ministri dedicato all’approvazione di un decreto legge che riunisca gli interventi per l’autotrasporto e ulteriori risorse per il comparto agricolo, con l’obiettivo di tradurre rapidamente in misure concrete gli impegni assunti.

Controlli sui presidi e scorte ai mezzi

Il ministero dell’Interno ha avviato controlli a tappeto per identificare quanti stanno attuando, secondo il Viminale, «in forma illegale presidi stradali» che ostacolano la circolazione, soprattutto in Campania. Per consentire le operazioni di carico e scarico è stata inoltre disposta la scorta di numerosi mezzi di trasporto: 500 nella sola Campania. Fonti di Palazzo Chigi hanno sottolineato che «il rispetto delle regole, la libertà di circolazione e la tutela delle attività economiche devono restare priorità imprescindibili». Sul fronte degli aiuti, il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi ha dichiarato che i fondi destinati agli autotrasportatori vengono erogati già da oggi, in attesa del decreto legge, chiedendo contestualmente la rimozione dei blocchi.

L’allarme dei sindaci e delle imprese

A denunciare le conseguenze della protesta sono stati anche i sindaci di Bari, Vito Leccese, e Napoli, Gaetano Manfredi, che in una nota congiunta hanno descritto una situazione estremamente critica nelle città del Mezzogiorno, destinata ad aggravarsi con il passare delle ore. Il blocco delle merci, hanno spiegato, sta compromettendo gli approvvigionamenti alimentari: i prodotti non raggiungono le piattaforme di distribuzione e gli scaffali dei supermercati si stanno progressivamente svuotando. I due sindaci hanno parlato anche di città paralizzate e sommerse dai rifiuti, chiedendo al ministro Matteo Salvini di anticipare il confronto con gli autotrasportatori al Mit, previsto per il 27 ottobre.
Le ripercussioni hanno interessato anche il sistema produttivo. Gli industriali hanno segnalato imprese al collasso in Campania e Puglia, mentre il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop ha lanciato l’allarme sul blocco della produzione e sul rischio di un danno gravissimo per il comparto.
Secondo Legacoop Agroalimentari, in cinque giorni i danni legati al solo kiwi giallo hanno raggiunto circa 30 milioni di euro.