Protesta trattori, associazioni di categoria: “Temi condivisi, ma si sta strumentalizzando la battaglia”

MANTOVA – Nessuna delle tre associazioni di categoria mantovane sa quanti dei loro associati possono essere partiti alla volta di Sanremo o Roma, sicuramente, tra molti indipendenti ce ne saranno alcuni delle varie associazioni, ma una cosa è certa, per ognuna di loro questa protesta è corretta, nei temi e nelle richieste, ma sta diventando strumentale e troppo politicizzata rischiando di perdere di vista il vero obiettivo.

Coldiretti: “Condividiamo i temi, ma continueremo a portare le istanze ai tavoli istituzionali”

“Non entriamo nel merito delle modalità della protesta – commenta il presidente di Coldiretti Mantova, Fabio Mantovani – le richieste degli agricoltori sono comunque in linea con quello che dichiariamo da tempo e che arrivano sui tavoli istituzionali. Condividiamo i temi, quindi, ma continueremo ad andare avanti con altre modalità. Io ho fatto un giro di tutte le zone del mantovano e certo, la situazione è difficile, ma erano tutti abbastanza tranquilli non ho ravvisato grandi criticità”.

Confagricoltura: in prima fila a contestare le politiche comunitarie con diverse modalità, ma aperti al dialogo

“Certamente la politica vuole mettere il cappello su questa protesta, ma sono anni che noi diciamo le stesse cose e affrontiamo gli stessi temi così come ad esempio la nostra contrarietà alla Pac, credo che ormai sia cosa nota – spiega il direttore di Confagricoltura Mantova Daniele Sfulcini – che ci tiene a precisare – le manifestazioni  se fatte nella maniera corretta sono assolutamente legittime, noi siamo aperti al dialogo e siamo a disposizione degli agricoltori per poi portare le loro istanze sui tavoli istituzionali. Abbiamo notato che spesso i vecchi titolari delle aziende non vanno a protestare in questo modo, ma i figli e quindi le nuove generazioni si, infatti questa protesta è molto social, ma hanno poca esperienza e l’importante è che non si facciano strumentalizzare”.

Cia Est Lombardia: a fianco degli agricoltori, ma si sta strumentalizzando la protesta

“Noi siamo dalla parte degli agricoltori, sempre – commenta Alessandro Tacconi, direttore Cia Est Lombardia – ma credo che si stia strumentalizzando e politicizzando la polemica. Noi sosteniamo i bisogni degli agricoltori, ma se le loro istanze diventano strumentali ad altro non siamo d’accordo. Tutti quelli che stanno manifestando hanno in nostro rispetto, sono li per questioni giuste e se non ci siamo è perchè non ci hanno chiamati, sono riusciti a portare l’attenzione sul mondo agricolo e sulle sue difficoltà coinvolgendo un vasto pubblico. Quello che noi vorremmo è più unità da parte delle associazioni di categoria, cosa che non sempre si riesce ad avere”.

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