Tra luci e ombre, Mantova si conferma una provincia a misura di giovani e anziani, mentre arranca sul fronte dei servizi e delle opportunità dedicate ai bambini. È questo il quadro che emerge dalla nuova edizione dell’indagine sulla Qualità della vita per fasce d’età del Sole 24 Ore, presentata in anteprima al Festival dell’Economia di Trento e giunta alla sua sesta edizione.
Se Firenze conquista il primato nazionale per la qualità della vita dei bambini, Bolzano si piazza al vertice della classifica dedicata ai giovani e Trieste guida quella degli anziani, Mantova ottiene risultati contrastanti: 74esimo posto per i bambini, 14esimo per i giovani e 20esimo per gli over 65.
Il dato più critico riguarda dunque l’infanzia. La provincia virgiliana sconta soprattutto la carenza di pediatri, dove precipita addirittura al centesimo posto nazionale con appena 1,6 professionisti attivi ogni mille residenti tra 0 e 14 anni, contro una media italiana di 2,3. Pesano anche il verde attrezzato per bambini, con Mantova 87esima per metri quadrati disponibili nel capoluogo, e i progetti Pnrr per l’istruzione, che vedono il territorio fermarsi all’84esima posizione. Male anche le relazioni sociali, indicatore che misura la presenza di parenti o persone su cui contare: Mantova è 98esima in Italia. Non mancano però alcuni segnali positivi. La provincia si colloca al 28esimo posto per tasso di fecondità, al 35esimo per competenze numeriche non adeguate tra gli studenti di terza media — dato migliore della media nazionale — e al 43esimo posto sia per spesa sociale destinata a famiglie e minori sia per l’incidenza della retta della mensa scolastica sul reddito delle famiglie.
Molto migliore il posizionamento relativo ai giovani, dove Mantova sale fino al 14esimo posto nazionale grazie soprattutto al basso tasso di disoccupazione giovanile: l’11esimo posto italiano con un valore del 4,6%, nettamente inferiore alla media nazionale del 12%. Positivi anche i dati sulle trasformazioni contrattuali a tempo indeterminato, 19esima posizione, e sull’età media al primo figlio, altro 19esimo posto. Buoni risultati emergono inoltre sul fronte degli spazi sportivi, con Mantova 16esima in Italia per aree sportive disponibili per i residenti tra 18 e 35 anni, e sulla presenza di giovani amministratori comunali under 40, dove il territorio è 24esimo. Bene anche il dato sugli incidenti stradali notturni, inferiore alla media nazionale. Restano invece alcune criticità, a partire dal numero di laureati, che vede Mantova soltanto 94esima con il 22,3% di laureati tra i 25 e i 39 anni, contro una media italiana del 28%. In difficoltà anche l’imprenditorialità giovanile, il gap degli affitti tra centro e periferia e la percezione di insicurezza.
Positivo infine il quadro legato agli anziani, con Mantova che si piazza al 20esimo posto in Italia. A trainare la classifica sono soprattutto i posti letto nelle Rsa, dove la provincia è decima in Italia con 43,5 posti ogni mille over 65, oltre il doppio della media nazionale. Ottimi anche i dati relativi alle pensioni: Mantova è settima per bassa incidenza di pensionati con assegni ridotti e 26esima per importo medio delle pensioni di vecchiaia. Buoni risultati anche per l’utilizzo dei servizi sociali comunali dedicati agli anziani, dove il territorio è 16esimo, e per la presenza di biblioteche. Tra le criticità spiccano invece la carenza di infermieri, che vale il 91esimo posto nazionale, e il numero di geriatri disponibile sul territorio.

















