Varano ai confini tra Mantovano e Bresciano, Montichiari chiude l’area: ricerche coi droni

Del grosso varano avvistato nei giorni scorsi nelle campagne tra Montichiari e Calcinato, a pochi passi dal confine con il Mantovano, al momento non c’è più alcuna traccia. Nonostante questo, il Comune di Montichiari ha deciso di non abbassare la guardia e di mettere in campo una serie di misure precauzionali per tutelare cittadini e operatori agricoli.

A fare il punto della situazione è il sindaco Marco Togni, che nelle ultime ore ha effettuato un sopralluogo insieme ai Carabinieri Forestali, alla Polizia Provinciale, alla Polizia Locale e all’agricoltore che aveva segnalato gli avvistamenti.

«L’avvistamento con fotografia scattata risale esattamente a una settimana fa, ma non era il primo. Gli altri due sono avvenuti circa quindici giorni fa poco distante da dove è stata scattata la fotografia. È stata verificata l’autenticità dei fatti», spiega il primo cittadino, precisando però che al momento «non sappiamo se il varano è ancora presente. Sappiamo però che lo era una settimana fa».

Nel corso della mattinata Togni ha sentito anche un veterinario esperto di rettili e varani, responsabile di un noto zoo, che ha identificato l’esemplare come un Varanus salvadorii. «Può arrivare anche a 20 chilogrammi di peso e contiene delle ghiandole con una minima quantità di tossine. Quindi va maneggiato con cura», ha riferito il veterinario.

Pur in assenza di nuovi avvistamenti, il sindaco ha annunciato l’emissione di un’ordinanza che vieterà il transito dei pedoni nell’area dove il rettile era stato segnalato, situata a sud della strada Colomberino-Castellina, sul confine tra Montichiari e Calcinato.

«Data la pericolosità che può assumere un esemplare allo stato libero, che deve nutrirsi, e considerato che in questi casi il sindaco è l’autorità competente per la sicurezza dei cittadini e degli operatori del mondo agricolo, nelle prossime ore emetterò un’ordinanza di divieto di circolazione a piedi lungo le strade dell’area e del perimetro in cui sono stati effettuati gli avvistamenti», afferma Togni.

Il provvedimento, condiviso con la Prefettura, prevede anche il coinvolgimento della Polizia Provinciale, dei Carabinieri Forestali e della Polizia Locale per monitorare il territorio con trappole e droni e verificare l’eventuale presenza dell’animale. La prima fase dei controlli durerà circa dieci giorni e interesserà anche il Comune di Calcinato, trattandosi di una zona di confine tra i due comuni.